FRANCESCO MUSANTE

FRANCESCO MUSANTE
UNA ROSA LA LUNA E LA NOTTE INTERA PER PENSARE A TE

La materia dei libri è costituita dalle sottigliezze della vita.

La materia dei libri è costituita dalle sottigliezze della vita.
I bambini non ricorderanno se la casa era lustra e pulita ma se leggevi loro le favole. Betty Hinman
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sabato 10 aprile 2010

BESTIA O TROPPO UMANA?

Da tempo la guardavo con biasimo, entrando nell'enorme palazzone pubblico in cui lavoro. Era lì, giovane e un pò stupida, con l'eloquio sbiascicato, dietro ad una scrivania, a far accoglienza, con una piantina fiorita a lato e fogli A4 con lo stemma dell'Azienda davanti. Mi faceva rabbia, mi faceva pensare ad una tipica guerra tra poveri. Avevo immaginato il retroscena fin troppo noto in cui qualcuno, in genere "figlio o nipote o conoscente di", viene assunto grazie alla normativa che garantisce il collocamento "mirato" al lavoro alle categorie svantaggiate e "sorpassa", con maestria, altri più disgraziati ma meno "appoggiati" e meno informati. L'immagine era quella di una discreta trentenne, non proprio bisognosa, un pò ritardata e forse pure viziata, a giudicare dal modo di parlare e di muoversi. Mi ero decisamente accanita su di lei, a dirla tutta. Mi capitava spesso di fare commenti sul fatto che il suo posto di lavoro, pressochè inutile, sembrava proprio creato "ad hoc" per lei. Non mi preoccupavo di indagare gli aspetti inconsci della questione, perchè a quel punto avrei dovuto chiedermi da dove nasceva tanta ostilità di cui, in genere, sono sprovvista. Poi un giorno, durante una partita di pallone del Piccolo, la vedo: è seduta in panchina; un bambino, dalla rete, chiama impaziente e bisognoso la mamma. Lei si alza e con il suo incedere incerto (lentezza, mollezza, pigrizia?) gli va incontro e parlano fitto. Finchè lo riempie di piccoli baci e il bambino, come avesse fatto il pieno di energia, corre veloce in campo. Mi saluta, come sempre, ed io ricambio. E' mamma. Mi appare, di colpo, meno viziata. Una mattina, qualche giorno dopo, mi vede arrivare e tiene fermo l'ascensore per me. Saliamo insieme. Mi chiede:"lei è la Dott.X vero?", "Si", rispondo distratta. Ma lei incalza:"Non si ricorda di me...?". Perchè dovrei ricordarla? Ho il vuoto. Le sorrido:"No, mi scusi...Non ricordo..." e lei:"Lo immagino, vede così tante persone...Non importa. Comunque ora ho almeno un lavoro, come avrà visto...". L'ascensore si chiude, dietro di lei. La mia mente, finalmente, si apre. Sclerosi multipla. Diagnosi infausta. Senza speranza. Ricordo ogni parola ora, dei nostri colloqui. E' separata. Ha un mutuo da pagare. Il marito, giovane, preso dal panico per la malattia, si è innamorato di un'altra ed è scappato. E lei è arrivata alla disperazione più nera. Mentre le parole le si inciampavano sempre di più sulla lingua e le gambe faticavano a tenerla eretta. Scendo dall'ascensore e tremo. Ma sono bestia o troppo umana? Che percorso ha fatto la mia mente per dimenticarla così completamente e rappresentarmela addirittura come una privilegiata? Quale meccanismo di difesa mi è venuto incontro per consentirmi di continuare questo insano lavoro che svolgo? Quale identificazione ho fatto con questa giovane coetanea che, di colpo, è entrata in un incubo senza ritorno? In queste occasioni tocco con mano la mia fragilità e provo tenerezza per me, per ciò che sono, per ciò che voglio far apparire...

martedì 18 agosto 2009

EMERGENZA EDUCATIVA

Mi hanno chiamato a parlare di "Emergenza educativa". Nel coupon dell'evento risultavo come "esperto". Sono andata senza preparare nulla. Incosciente. Superficiale. Stanca. Ma soprattutto confusa. Può una madre in crisi salire in cattedra e fare l'esperto su un tema in cui non ha alcuna certezza ma solo ansie, timori e interrogativi a milioni? Stanotte il mio Super-Io, (accidenti a lui!), appena mi addormentavo mi svegliava incalzante e sgradevole per ricordarmi l'impegno e, soprattutto, l'incompetenza. Il posto in cui era organizzato l'incontro era incantevole: un ospitale e ampio rifugio immerso nel verde, contornato da alberi secolari e tappeti di foglie dai colori poetici. Mi ha accolto un gruppo eterogeneo: giovani, adulti, anziani. Persone che son piene d'entusiasmo, di esperienze, di passione; mosse da un progetto ambizioso e coinvolgente: prendersi cura dell'altro. Il pensiero dominante, che invadeva il silenzio del luogo, che copriva le risate dei ragazzi e il movimento degli adulti, era ,semplicemente, umanamente, ICARE: mi riguarda. Mi son sentita di aprire a loro il mio cuore. Ho sentito empatia verso quegli uomini, quelle donne. E le parole, i concetti, mi son venuti incontro, sereni. Senza fatica. E' stata la famiglia il mio oggetto di riflessione. La famiglia trigenerazionale, quella che comprende anche i nonni. Perchè i nostri figli, ne sono convinta, sono il risultato anche delle nostre relazioni con i nostri genitori. Ciò che siamo con i nostri figli ha a che fare con ciò che siamo stati nella nostra famiglia d'origine. Anche i fratelli e le sorelle hanno plasmato la nostra genitorialità, così pure le esperienze con i nonni .Il tutto in un' universo di relazioni che hanno trame intrecciate. Conoscere la storia della nostra famiglia, nel dettaglio, in profondità, consente un viaggio introspettivo che, spesso, offre il bandolo della matassa e, inaspettatamente, chiarisce oscurità, lenisce dolori, rimargina ferite...

martedì 2 settembre 2008

Stanca ma soddisfatta!

Stanca morta..ma soddisfatta! Lunedì mattina sono rientrata a lavoro. Con le colleghe abbiam rimesso tutto a posto:abbellito e rinnovato gli ambienti grazie all'estro e alla fantasia di alcune,reso più funzionali alcuni spazi grazie alla praticità di altre,concordato la linea da seguire nei rapporti che andremo ad instaurare con i nuovi arrivati. Insomma un vero lavoro di equipe, dove non sono mancati oltre alla fatica, risate,spuntini e caffè a metà mattina!
Domani mattina si inizia a fare sul serio: ore nove..arrivano i nuovi bimbi! Quindi dal momento che mi aspetta una mattinata moolto impegnativa..scappo a nanna!
A presto ,Vostra Samantha-Settembrina.

12 novembre 2011: VIVA L'ITALIA LIBERATA!!!

12 novembre 2011: VIVA L'ITALIA LIBERATA!!!
L'Italia è sull'orlo del precipizio, ci aspettano mesi di tagli e manovre "lacrime e sangue", l'opposizione è inesistente e Mario Monti non è il nostro eroe ma almeno...BERLUSCONI SI E' DIMESSO!!!

SE NON ORA QUANDO?

SE NON ORA QUANDO?
FIRENZE, 13 FEBBRAIO 2011.