Finalmente stasera, dopo ben DIECI GIORNI di preparazione, abbiamo cotto il nostro dolce! Che fragranza, che sapore...
E' davvero sorprendente dedicare ben dieci giorni alla preparazione di un piatto in un'epoca come la nostra in cui tutto ha un valore nel "qui ed ora", dove anche i rapporti umani sono occasionali, fugaci e frettolosi, in un periodo in cui si corre continuamente, incalzati dagli eventi, dagli impegni, dall'evoluzione tecnologica e informatica...
Questo delizioso "mantra" offre la preziosa occasione di riflettere sull'attesa, sul significato che può avere ottenere una gratificazione non nell'immediato, non "usa e getta" ma aspettata, desiderata, conquistata.
La base della deliziosa torta l'ho ricevuta in dono insieme alla ricetta dove è spiegato, punto per punto, tutto quello che si deve fare nei dieci giorni necessari.
Il contenitore l'ho posto sul ripiano della cucina, in vista a tutti i famigliari: una presenza discreta che, quotidianamente, ci segnalava l'urgenza di fermarci almeno il tempo necessario per controllare che giorno fosse e di che cosa avesse bisogno "IL DOLCE" per poter procedere nel suo sviluppo.
Ci ha evocato persino l'emozione del "prendersi cura di..": come un gattino abbandonato, come un' anziano ammalato, il nostro dolce aveva bisogno, ogni giorno, delle nostre cure, della nostra presenza.
E giù zucchero e farina, mescolati con il cucchiaio di legno solo quando era previsto, a ricordarci l'ascolto dell'altro, non l'azione immotivata e non richiesta, dettata solo dalle nostre istanze.
C'erano giorni in cui si recitava: non toccare. Anche in quei giorni c'era un pensiero: il rispetto per i tempi altrui, che, spesso, non sono i nostri; l'accettazione di un ritmo diverso dal personale; la capacità di decentrarsi.
Finalmente stasera la preparazione è stata ultimata: l'impasto, arricchito di mele, noci, uova e lievito, è stato infornato e, appena cotto, per non tradire il messaggio di facebook (siamo amici?, vuoi essere mio amico?), per non sentirci troppo obsoleti e non al passo con i tempi, LO ABBIAMO DIVORATO ANCORA CALDO!!!!

