FRANCESCO MUSANTE
UNA ROSA LA LUNA E LA NOTTE INTERA PER PENSARE A TE
La materia dei libri è costituita dalle sottigliezze della vita.
I bambini non ricorderanno se la casa era lustra e pulita ma se leggevi loro le favole. Betty Hinman
mercoledì 15 aprile 2009
La vita è fatta anche di questo...
domenica 12 aprile 2009
Pasqua con chi vuoi...
E' Pasqua.
Lista delle cose da fare oggi:
- ricordarsi di amare.
Una sola cosa da fare per oggi.
Perchè amare talvolta sembra semplice, istintivo, inevitabile.
Altre volte invece appare, difficile, doloroso, quasi impossibile.
Rabbia repressa, parole non dette, sensi di colpa, frustrazione, piccole insidiose gelosie, battibecchi mai dimenticati, fraintendimenti e molto altro ancora potrebbero farmi dimenticare oggi quali sono le priorità della mia vita:
Amare, amare, sempre e sopra a tutto amare.
Buttarsi tutto il rancore accumulato e represso alle spalle.
E sorridere.
E amare nonostante tutto.
Sarà difficile oggi.
Soprattutto oggi.
E allora non metto altre cose da fare nella mia lista.
Questa sola mi impegnerà già abbastanza.
Buona Pasqua a tutti
E che nessuno mi rompa le... UOVA!!!
sabato 11 aprile 2009
LORIS MALAGUZZI: invece il cento c'è
Mio figlio, nel tentativo non vano di esprimere al meglio la sua inesauribile creatività e capacità operativa, ha intasato il water.
giovedì 9 aprile 2009
6 APRILE 2009. Ore 3.32. La terra trema...
Pochi secondi e la vita di migliaia di persone è fottuta.
sabato 4 aprile 2009
che poesia del cazzo!
mercoledì 1 aprile 2009
LO SCHIAFFO
martedì 31 marzo 2009
E IL TETTO E' FATTO!!!
ALESSANDRA RACCA ovvero LA SIGNORA DEI CALZINI
mercoledì 25 marzo 2009
Il razzismo degli anti-razzisti
Stimolata da una riflessione condivisa con Fred, l'altra sera, mentre commentavamo, delusi e rammaricati tutte le contraddizioni della "nostra giunta comunale comunista", (quella in cui avevamo riposto così tante speranze, il nostro spiraglio di sinistra, la nostra consolazione), ho pensato a quanto riusciamo ad essere razzisti noi progressisti.

lunedì 23 marzo 2009
RADICI PER VOLARE
Io credo che la nostra nascita risalga a molto tempo prima della nostra venuta al mondo. Esistiamo, infatti, già un po' nei sogni materni, nelle aspettative di nostro padre, nell'amore o nel caso che ci generò. Gran parte di quello che siamo ha radici in ciò che è stato prima di noi. In chi ci ha preceduto ed atteso. Nelle idee in cui ha creduto e per cui si è battuto. Nelle pene che ha sofferto. Nelle esperienze che ha fatto. Negli eventi più o meno dolorosi di cui è stato attore o testimone. Poi veniamo al mondo noi e tutto questo diventa nostro perchè ci viene raccontato. E le storie familiari diventano le nostre storie, e noi diveniamo parte di quelle storie.
Come molti della mia generazione sono cresciuta ascoltando, con garbata sopportazione, storie familiari cui non prestavo molta attenzione. Sempre le stesse storie, ripetute identiche ogni volta, con le stesse parole, gli stessi gesti, lo stesso tono. Storie che mi scivolavano addosso e che oggi vorrei poter ascoltare ancora...
Devo a mia nonna materna molti di questi racconti. Attraverso quella sua voce ruvida mi sono arrivati il dolore e l'atrocità della guerra ma anche la solidarietà e il mutuo sostegno che essa generava. Lei così selvatica ed indomabile, con quella scorza dura e la faccia rugosa, impossibile immaginarla ragazza, impaurita sotto i bombardamenti alleati. Ci raccontava sempre quando, accovacciata sotto il grande pero di fronte casa, aveva visto i tedeschi, giù nella valle, dopo un rastrellamento, decimare la popolazione inerme.. eins, zwei, drei,... zehn...BUUM..
Durante la guerra aveva ospitato e sfamato molti povericristi scappati o rimasti senza casa. C'era poco ma quel poco veniva diviso e condiviso. La guerra finiva per avvicinarti. Molti tornavano spesso a trovarla con pacchi di biscotti e una bottiglia di anicino o di marsala.
Non ancora ventenne aveva perso un figlio: il più buono, il più bello, nei suoi ricordi. Si era accasciato, un giorno, sul ciglio del sentiero mentre andavano a rastrellare il fieno. In soli quattro giorni l'aveva perduto. Meningite. Tornava sempre nelle sue parole quel dolore immutato, il senso di una mancanza che i tre figli nati dopo non avrebbero mai colmato.
Con mio nonno non andava d'accordo. Gliel'avevano fatto sposare. Convincendola che era per il suo bene, che si sarebbe sistemata. Il giorno del matrimonio, incontrando il suo futuro marito di fronte alla porta del Municipio, gli aveva intimato: "Stammi lontano perchè non voglio che la gente mi veda con un vecchio come te!" Lei aveva a malapena sedici anni, lui trentasette. Pur non amandolo e mal sopportandolo si prese cura di lui per quasi cinquant'anni. A suo modo, inveendo e contraddicendolo sempre. Il giorno in cui lui, dopo aver bevuto troppo, tentò di picchiarla, lei prese un ciocco dal caminetto e glielo diede in testa. Mio nonno non ci riprovò mai più.
Era una donna dura, mai tenera, forte ed insancabile. Era una nonna insopportabile. Con le sue certezze indiscutibili, i suoi giudizi lapidari, la sua ruvidezza, la sua incapacità di scendere a compromessi. Una roccia, temprata dalla guerra, dal dolore, dalla fame e dalla fatica di una vita passata a lavorare nei campi. martedì 17 marzo 2009
DOMENICA, 15 MARZO 2009
Sabato pomeriggio Wilma mi chiama, ha un'idea. Per la verità è un'idea vecchia, di quelle che io e lei ci coccoliamo da lungo tempo, che rimandiamo, vagheggiamo e rimpiangiamo sempre di non aver messo in pratica. Siamo fatte così. Spalatrici di nuvole (che nostalgia, caro vecchio Adamsberg!). Che si accontentano spesso di sognarli i progetti. Perchè organizzare è faticoso e, il più delle volte, siamo sole, con due bambini piccoli e uno grande che morde il freno. E allora è molto più facile far andare il pensiero, riempirsi di parole, fantasticare a cielo aperto e promettersi che prima o poi...
12 novembre 2011: VIVA L'ITALIA LIBERATA!!!
L'Italia è sull'orlo del precipizio, ci aspettano mesi di tagli e manovre "lacrime e sangue", l'opposizione è inesistente e Mario Monti non è il nostro eroe ma almeno...BERLUSCONI SI E' DIMESSO!!!
SE NON ORA QUANDO?
FIRENZE, 13 FEBBRAIO 2011.







