FRANCESCO MUSANTE

FRANCESCO MUSANTE
UNA ROSA LA LUNA E LA NOTTE INTERA PER PENSARE A TE

La materia dei libri è costituita dalle sottigliezze della vita.

La materia dei libri è costituita dalle sottigliezze della vita.
I bambini non ricorderanno se la casa era lustra e pulita ma se leggevi loro le favole. Betty Hinman

domenica 17 aprile 2011

UN CAVALIERE INVINCIBILE

Sono passate le tredici da pochi minuti. E' già suonata la campanella e i ragazzi si sono lanciati in strada, come ogni giorno, allegri, chiassosi, invadenti. E' una giornata di sole bellissima. B. ha tredici anni: è bislungo, vivacissimo, viziato e antipatico, come la maggior parte dei suoi coetanei. Si incammina per andare a casa a piedi, come ogni giorno da quando si è fatto più grande e non vuole più che la madre si faccia trovare all'uscita di scuola. A casa i genitori lo aspettano. E' una giornata come le altre, nè migliore nè peggiore. E' con il gruppo, qualcuno avanti, altri dietro. Lo chiamano. O lui chiama gli altri. Si fanno dispetti, si prendono in giro. Son distratti, ridono. Sopraggiunge un suv: l'autista non ha tredici anni, ma è distratto anche lui. E' al telefono? Cambia il canale della radio? E' arrabbiato, triste, felice? Dove sta andando così di fretta mentre i ragazzi, in gran gruppo, spuntano da ogni angolo? B. non ricorda più nulla di quel momento, ma chi l'ha visto racconta che il colpo è stato terribile e il volo sembrava non aver fine. Il corpo informe dell'adolescente si è rimpicciolito, raggomitolato su se stesso: è tornato feto, ha preso le sembianze di un pesante fagotto, poi, drasticamente, si è accasciato sull'asfalto. Ci ha chiamato la madre, intontita e incredula, come spettatrice di un film, emotivamente lontana per poter sopravvivere al dolore dello choc. "B. è stato investito, è in coma farmacologico nel reparto di rianimazione...". B. che è pieno di mille richieste. B. che è logorroico e secchione. B. che è figlio unico ed è pretenzioso. B. che ha i brufoli e gioca a basket. B. che mi fa spesso perdere la pazienza perchè parla a voce alta, ed è polemico e litigioso. B. che è mio nipote. Non so proprio cosa ho fatto dopo la notizia, credo di essermi mossa in maniera inconcludente; ricordo che, invece, i pensieri, le emozioni, si muovevano molteplici nella testa, nel cuore. Ma come può cambiare una vita così all'improvviso? Se un Dio ha inventato questo mondo, doveva pensare di prevedere almeno due finali alle storie, così da poterle modificare quando son troppo brutte. Se tutto ha un senso, un ordine, in questo caso mi sfugge quale sia. Non riesco proprio a trovarlo, per quanto mi sforzi. Per un giorno e una notte la prognosi è rimasta riservata. Palese era invece il dolore di tutti. E tra la sofferenza emergevano preoccupazioni e speranze, alternandosi. Per fortuna venerdì mattina è uscito dal coma; dalla rianimazione è stato quindi trasferito in ortopedia. La sua vita non è più in pericolo. Ma adesso si contano le ferite, le fratture, i traumi. Dovrà subire interventi, terapie, esami, controlli. Piange per il dolore, non si da pace per la gita scolastica a cui non potrà partecipare. Immobilizzato e impotente, lui che non stava mai fermo, mi appare come un leone in gabbia, come un cavaliere invincibile che mostra la sua umana paura. Mi fa tenerezza. E rimpiango quando mi faceva rabbia.

12 commenti:

Giorgio ha detto...

Wilma... Tu mi stupisci e mi emozioni sempre. Grazie che ci sei

Wilma ha detto...

Giorgio, le tue parole mi hanno fatto un piacere enorme. Le tengo con me.
Purtroppo l'intervento di stamani al ginocchio ha messo in luce una situazione più drastica di quella annunciata: prevedono più interventi. Poi c'è il femore, il bacino, l'occhio, l'aspetto psicologico...Piccolo particolare: l'uomo che l'ha investito non è ancora andato a trovarlo, ma forse è solo in difficoltà...

Pol ha detto...

è sorprendente, Wilma, come le piccole spine della nostra quotidianità si perdano all'improvviso nelle sterminate distese dell'inutilità quando un dolore forte ci aggredisce con simile crudeltà... non ci sono parole. e, se ci sono, sono le tue. un abbraccio

Paolo ha detto...

La sfiga ci vede benissimo, come al solito. Ma bisogna rimanere "lucidi" per provare a trasformare anche la sfiga in qualcosa di positivo. Ci vuole tempo e tanta fatica. Un "stretta" forte...

Minu ha detto...

che batticuore cara Wilma. Questi nostri ragazzi così viziati, così spilungoni, così vivaci, in un letto di ospedale si trasformano, hai detto bene cara Wilma usando la parola feto. Piccoli fanciulli da accarezzare e incoraggiare. Una carezza al tredicenne, un lungo abbraccio alla mamma.
Incredibile come la vita cambi, in un istante.

Samantha ha detto...

Non riesco a immaginare la paura, il dolore..se penso ai momenti che ha passato la madre mi scorre un brivido lungo la schiena.
Ho raccontato ai miei ragazzi di B, son rimasti colpiti, lo pensano..

chit ha detto...

Ho letto e riletto un paio di volte il post cercando dettagli che magari mi erano sfuggiti ad una prima lettura ma... non li trovo.
La mia esperienza mi dice che se l'hanno risvegliato in un giorno non dovrebbero esserci lesioni midollari. tutto il resto, per quanto (E sempre tanto è) sia, si "aggiusta"!?! ;-)
Un grande e sincero in bocca al lupo a B. e speriamo torni presto a farti 'rabbia'.
Un abbraccio e, per quel che può valere, un incoraggiamento a tutti coloro che gli vogliono bene e gli stanno accanto in questo momento.

Wilma ha detto...

A tutti: grazie!
Oggi, per la prima volta, l'ho visto un pò meglio. Purtroppo il neurologo ha informato che il focolaio emorragico frontale non si è ancora assorbito: il trauma cranico è stato importante. Lui però è sveglio, lucido, curioso e interessato al suo stato di salute.Ho riflettuto sul fatto che non l'avevo mai visto triste: rompiscatole, urlone, ma triste mai. Era triste anche mentre mangiava il gelato che gli ho portato.
ps. Ancora nessuna visita dall'autista distratto!

lella ha detto...

Wilma che succede?
In prima lettura speravo di aver letto male,distrattamente..invece no!
Mi spiace,povero ragazzo,non ho parole.
Come cambia la vita in un attimo grazie a questi maledetti autisti distratti!Cavolo.......
dobbiamo sempre ringraziare il Signore che il peggio è superato,ma quante sofferenze dovrà ancora patire.
Ero passata per farti gli auguri di Pasqua,ma adesso posso solo augurare una pronta guarigione ed un forte in bocca al lupo,con la speranza che non ci siano ripercussioni future.
un forte abbraccio al ragazzo e a te
Lella

kyra ha detto...

La vita scorre tranquilla e basta un niente per smettere di viverla, basta proprio poco, e ci si ritrova a pensare,a sentire dentro di se il terremoto, in una confusione di sentimenti vividi e talvolta dolorosi. un abbraccio Wilma e grazie per la condivisione

Miranda ha detto...

Da quando si apprende la notizia che un figlio è in arrivo, si inizia a temere che, un giorno, una telefonata come quella possa precipitarci direttamente all'inferno. So che la situazione non è semplice, tante le complicazioni, il dolore, lo sconforto, la paura di non farcela.
E per voi il senso di impotenza per chi non può far altro che aspettare e sperare. Forza!

monteamaro ha detto...

Ciao cara Wilma, aggiungo solo il mio in BOCCA AL LUPO, per il piccolo B. e un abbraccio a te, sempre dolce e sensibile.

12 novembre 2011: VIVA L'ITALIA LIBERATA!!!

12 novembre 2011: VIVA L'ITALIA LIBERATA!!!
L'Italia è sull'orlo del precipizio, ci aspettano mesi di tagli e manovre "lacrime e sangue", l'opposizione è inesistente e Mario Monti non è il nostro eroe ma almeno...BERLUSCONI SI E' DIMESSO!!!

SE NON ORA QUANDO?

SE NON ORA QUANDO?
FIRENZE, 13 FEBBRAIO 2011.