FRANCESCO MUSANTE

FRANCESCO MUSANTE
UNA ROSA LA LUNA E LA NOTTE INTERA PER PENSARE A TE

La materia dei libri è costituita dalle sottigliezze della vita.

La materia dei libri è costituita dalle sottigliezze della vita.
I bambini non ricorderanno se la casa era lustra e pulita ma se leggevi loro le favole. Betty Hinman

domenica 24 luglio 2011

CULTURE IN GIOCO

Da ragazzi trascorrevamo l'estate sulla spiaggia a giocare a carte. Di giochi con le carte ne conoscevamo un'infinità: ramino, scala 40, scopa, rubamazzo, assopigliatutto, sputo nell' oceano e persino tappo, dove perdeva chi aveva pescato più chili di cacca. Ma il nostro preferito era la briscola. Quante ore assolate passate a contare i punti, a chiamare il "carico", a inviare segnali al compagno! Giocare a briscola richiedeva memoria nel ricordare le carte già passate, capacità di calcolare e tenere a mente il punteggio, abilità di previsione, stretegia, dissimulazione (mai far capire agli avversari che non avevi manco un due di briscola!), buone carte e, magari, un po' di fortuna. "Alzi o bussi?": il caso, burlone e beffardo, distribuiva le carte! Faceva ingiustizie equamente distribuite. E comunque la fortuna mica bastava! Se stavi in guardia, giocavi d'astuzia, intuivi le carte dell'aversario prevedendone le mosse e, soprattutto, fingevi di avere una buona mano, riuscivi a far punti anche senza niente in mano. Eh sì, a volte la bravura bastava! Pessime carte ti inducevano a tirar fuori tutte le tue abilità per non perdere neanche un prezioso punto. Peggiori erano le tue carte più mettevi in moto le tue abilità.
Sembra che oggi le cose non siano cambiate. Anche mio figlio in spiaggia gioca a carte. Non a briscola. Nè a tressette, nè a gin, nè tantomeno a macchiavelli. Lui e i suoi amici fanno tornei di Yu-gi-oh! Come si gioca resta per me e resterà sempre un mistero. Diversamente dai giochi di carte tradizionali ogni bambino possiede il suo mazzo. Personalizzato! Che significa che ciascuno può mettere nel mazzo le carte che preferisce, quelle che reputa più forti, più utili, più efficaci alla propria strategia di gioco. Che significa che gli sventurati genitori del novello giocatore dovranno sborsare euri su euri per il mazzo vincente. Perchè le carte "rare" e potenti si trovano nascoste nelle esose bustine colorate (costo medio per carta 0,50 centesimi!). Che significa che pur avendo la casa letteralmente infestata di carte, carte tra i libri, carte tra i giochi, carte sulle mensole..., il piccolo giocatore avrà sempre bisogno di "comprare una bustina" sperando di trovarvi proprio quella che gli serve. Del milione di carte acquistate sono solo poche decine quelle veramente utili. Le altre sono servite sola ad ingrassare le casse dell'azienda produttrice. Ora, poichè le carte potenti sono "rare", capita spesso che tra bambini se le rubino. E così la costosa ricerca della carta fatidica ricomincia!
C'è poi un altro aspetto che mi ha colpito in questi tornei: le regole! Le regole sono molte, probabilmente troppe, perchè ogni carta ha "i suoi effetti" e così finisce che TUTTE le regole non le sa nessuno. Pertanto ad ogni partita nascono lunghe discussioni su ciò che si può e non si può fare, finchè il bambino più grande, più prepotente o semplicemente più carismatico riesce a ridefinire le regole a suo comodo.
Sotto il solleone ciò che mi era apparso immutato si rivela invece profondamente e drasticamente cambiato. Oggi con queste diaboliche carte vince chi ha speso di più, chi, con arroganza e sfacciataggine, piega le regole a suo vantaggio, chi ruba l'avversario della sua carta più forte. Insomma le carte Yu-gi-oh mi appaiono una metafora lampante della nostra società. Ed anche la fortuna non gioca più lo stesso ruolo: premia veramente solo i PRODUTTORI!

4 commenti:

monteamaro ha detto...

Tempi romantici quelli della briscola! Yu-gi-oh...? Mai sentito ma dici bene: Chi produce, foss'anche aria fritta, la "giornata" la porta a casa!
Eppazienza...

Samantha ha detto...

Ora ho chiaro perchè nn son stata mai capace di giocare a briscola!!
( memoria corta e scarsa simpatia dei numeri ; )
Noi avevamo il nascondino, guardie e ladri, la gara dei castelli a riva.. Oh, ma che storia é?!..non mi piace x niente!!

Carlo De Petris ha detto...

Non a caso io (esperto giocatore di "giochi moderni") evito di sana pianta tutti i giochi "collezionabili".

Il gioco di carte a cui mi dedico di più si chiama "Dominion", dove c'è una scatola con 500 carte (a 42 euro) ma TUTTI giocano con quelle carte, niente mazzi "personalizzati". Comprato lo scatolo, tutti giocano (e tutti con le stesse carte/le stesse possibilità).

Il guaio è che, pur essendoci giochi "equilibrati", in TV (e in edicola) arrivano solo quelli collezionabili :(

wilma ha detto...

Oddio, la casa piena di quelle schifose carte di cui non capisco nulla! Prima l'Adolescente, ora il Piccolo...Il vero tranello sta nel fatto che dal momento che la bustina non ha un prezzo eccessivo è facile cedere all'acquisto, difficile è tener sotto controllo il costo totale...Non voglio pensare a quanto abbiamo speso ad oggi; son certa che ci veniva un bel viaggetto con quella somma...
ps.la carta con la faccia da scemo dove l'hai trovata???

12 novembre 2011: VIVA L'ITALIA LIBERATA!!!

12 novembre 2011: VIVA L'ITALIA LIBERATA!!!
L'Italia è sull'orlo del precipizio, ci aspettano mesi di tagli e manovre "lacrime e sangue", l'opposizione è inesistente e Mario Monti non è il nostro eroe ma almeno...BERLUSCONI SI E' DIMESSO!!!

SE NON ORA QUANDO?

SE NON ORA QUANDO?
FIRENZE, 13 FEBBRAIO 2011.