FRANCESCO MUSANTE

FRANCESCO MUSANTE
UNA ROSA LA LUNA E LA NOTTE INTERA PER PENSARE A TE

La materia dei libri è costituita dalle sottigliezze della vita.

La materia dei libri è costituita dalle sottigliezze della vita.
I bambini non ricorderanno se la casa era lustra e pulita ma se leggevi loro le favole. Betty Hinman

venerdì 14 maggio 2010

ALBERI SENZA RADICI...

Non bevo mai vino, però lo assaggio con interesse, lo stesso che riservo alla cultura, all'arte, ai manufatti. Sono cresciuta in una famiglia di coltivatori e produttori di vino. Tra vigneti ospitati da colline sapientemente terrazzate, profumi inconfondibili e rituali che seguivano, magicamente, le stagioni. Ricordo, da bambina, che appena faceva un pò più freddo e le giornate si accorciavano, mio padre e mio zio, aiutati dalle donne di casa, producevano, clandestinamente, grappa. Da gustare e regalare agli amici per Natale. L'aroma che si diffondeva nell'aria era fruttato, dolce, attraente, ma aveva qualcosa, non saprei definire bene cosa, che ti faceva capire che era "roba" per grandi. Era pungente, acre. Noi bambini, in quelle giornate, eravamo un pò meno controllati e vivevamo, con omertà e senso di appartenenza, la complicità con gli adulti. Ci sentivamo fuorilegge più del dovuto. Mi rendo conto, oggi, che quelle emozioni, quel timore di Dio, quella sensazione di custodire un segreto illegale e di essere testimoni di qualcosa che non si sarebbe dovuto fare, ce le trasmettevano i nostri genitori che, di certo, le vivevano ancora più amplificate. Sembra assurdo a ripensarci ora ma, nel compiere un gesto proibito, sancivano, paradossalmente, l'importanza del rispetto per la legge. Ricordo che da tutto quel lavoro, da tutto quel marchingegno, uscivano solo alcune bottiglie, preziose e brutte; utilizzavano infatti i contenitori, in vetro, dell'acqua, della spuma, a cui noi bambini, avevamo maldestramente strappato l'etichetta di carta. Sopra c'era la scrittura incerta e tremolante di mio padre: "grappa del 1978". Come se avesse dovuto conservarla per un'eternità. Come il tesoro di un pirata. Il bottino di un bandito. Un giorno ho voluto sentire, con la lingua, il sapore di quel profumo di vigna, di erba, di fichi. Mentre mi avvicinavo, con le labbra, non potevo immaginare che quell'aroma invitante avrebbe potuto tradirmi. Ed invece fu delusione cocente, bruciore senza gusto. Ed ebbi, così, un motivo in più per stupirmi dei grandi. Ma il mistero celato tra i vapori di quei giorni mantiene il suo profumo di buono nei miei ricordi. Paragono questa onestà, sigillata dal senso di colpa che scaturiva beffardo anche per certe innocue azioni proibite, alla delinquenza dilagante dalla classe politica che, in democrazia, è formale rappresentante del popolo. Cosa possiedono di mio padre, di me, dei miei figli, questi uomini corrotti e immorali, bugiardi e truffatori che governano l'Italia? Siamo estranei, apolidi. Impossibilitati a partecipare perchè l'idioma è sconosciuto. Destinati a sentirci esposti al vento, alla crisi, alla tempesta, come alberi a cui hanno tagliato le radici.

6 commenti:

RED ha detto...

Che bei ricordi conservi nel cuore, Wilma, e che amara verità contiene la conclusione del tuo post ... peccato non si possa tornare un pò indietro nel tempo... servirebbe a tutti !
Baci e buon fine settimana
Annarita

Angelo azzurro ha detto...

Hai ragione. Il disorientamento è totale oggi. Non si hanno più punti di riferimento solidi. Le regole vengono candidamente non rispettate per primo da chi dovrebbe invece dare il buon esempio. Difficile ogni giorno di più fidarsi dei politici.

lella ha detto...

Concordo pienamente!
Il fatto che parecchi fra noi rimpiangano il passato, che facciano affiorare nella mente dolci ricordi che mai si sarebbero immaginati fossero così importanti,secondo me è un palese sintomo di come siamo veramente conciati male.
Non ho mai sentito infatti rimpiangere il passato a qualcuno dei nostri politici,quando magari erano ancora comuni mortali indaffarati nel cercare di far quadrare i conti per arrivare a fine mese!!!!
Chi sta su quelle poltrone non sente il sapore della famiglia,delle cose semplici,pulite,trasparenti.
Conosce solo l'odore del denaro.
E ciò mi rende sempre più triste e....incazzata oserei dire!!!!
kiss
Lella

monteamaro ha detto...

Gli estranei amica mia, sono loro!
Si, hanno una lingua che non è la nostra: Formale, persuasiva, andante, andante mossa, con brio, sopra e sotto le riga; subdola!
Ma cosa possono possedere queste faine affamate, dei nostri cari Vecchi? Non il piacere di sedere a tavola, a gustare il prodotto del loro saper fare manuale, nè il semplice condividere le piccole cose che fanno della vita, un tempo pieno di senso.
Lasciamoli pure ingrassare, non li invidio, e penso neanche tu.
Ma ci pensi? Se fossimo stati politici, non ci saremmo conosciuti!
Piuttosto, i tuoi ricordi mi hanno portato profumi che non passano mai di moda: Quelli della Famiglia!
Un bacione!!

Bruna ha detto...

I ricordi restano sempre i più preziosi dei tesori!

ReAnto ha detto...

Ma che bei ricordi ! Grazie

12 novembre 2011: VIVA L'ITALIA LIBERATA!!!

12 novembre 2011: VIVA L'ITALIA LIBERATA!!!
L'Italia è sull'orlo del precipizio, ci aspettano mesi di tagli e manovre "lacrime e sangue", l'opposizione è inesistente e Mario Monti non è il nostro eroe ma almeno...BERLUSCONI SI E' DIMESSO!!!

SE NON ORA QUANDO?

SE NON ORA QUANDO?
FIRENZE, 13 FEBBRAIO 2011.