Signori! ma cosa sta succedendo?
In questi ultimi anni ne abbiamo viste di tutti i colori: preoccupante e pericolosa virata a destra del Paese, episodi di razzismo ed intolleranza sempre più frequenti, elezione di un Presidente del Consiglio "poco raccomandabile", conflitto d'interesse, esclusione della sinistra (no, il PD non è più sinistra, si siede solo a sinistra) dal Parlamento, progressiva scomparsa dell'opposizione, allineamento delle principali testate giornalistiche e televisive alla maggioranza, tentativi (ma ci riusciranno, oh sì che ci riusciranno) di far scomparire i giornali non allineati (es. Il Manifesto), resa incondizionata del sindacato, precarietà e drastica riduzione del potere d'acquisto dei salari, aumento degli incidenti sul lavoro, vergognose e spudorate leggi ad personam, provvedimenti intimidatori contro la magistratura.... Di tutto e di più. Abbiamo visto cose così improponibili, sentito discorsi così spudorati che mai, dico MAI!, avremmo pensato di sentire o vedere... e cos'è accaduto? NULLA!!! ASSOLUTAMENTE NULLA!!!
Poi ecco, quando oramai pensavo che non ci fosse più speranza, che la resa fosse inevitabile, che fossimo solo dei morti che camminano in mezzo a questo sfacelo .... arriva la notizia del brutale attacco alla scuola pubblica, l'ultimo anello della catena di un programma teso a ridurre e impoverire lo stato sociale per favorire il privato, un taglio ingiustificato, imposto dall'alto, non negoziato con nessuna delle parti, una drastica riduzione di insegnanti, di tempo orario, di finanziamenti, di servizi, e tutto in nome di una migliore qualità della Scuola (e che siamo? tutti scemi?!?).
Di fronte a ciò uno pensa che, come al solito, non accadrà niente...
.... e invece....
Migliaia di persone scendono in piazza, gli Atenei e molti Istituti vengono occupati, studenti, insegnanti e genitori, insieme, organizzano cortei, notti bianche, riunioni, lezioni all'aperto. I giornali e i telegiornali ne parlano poco, come notizie di secondo piano, ritenendo che tanto i giochi siano fatti, che il decreto legge passerà e gli studenti torneranno presto ai loro libri. Poi ci pensa la crisi finanziaria ad occupare le prime pagine, le banche, l'Alitalia, i tassi che salgono e scendono facendo impazzire la city... Ma la protesta non si arresta, anzi dilaga in tutte le piazze, coinvolge un po' tutti, e allora non è più possibile far finta di niente, aspettare che passi, tacerne...
Ma non eravamo tutti contenti dell'ottimo lavoro del Presidente, distratti dalla controversa storia d'amore tra Paola Frizziero e il bel Gallella, troppo preoccupati del senegalese che sulla spiaggia ci vuol vendere la borsa tarocca di Prada? Felici, contenti e soddisfatti?
Nessuno ci credeva più, ed invece è accaduto! Migliaia di giovani dicono di no a questi provvedimenti, a questa politica, a questo governo. Migliaia di giovani, criticati, ridicolizzati, e persino minacciati, scendono in piazza, organizzano forme di protesta civili per difendere il loro diritto ad avere un'istruzione adeguata e di qualità. Migliaia di giovani lottano per il loro futuro. Migliaia di giovani nelle strade ad urlare slogan, ad appendere manifesti, a discutere e cercar di capire. Li guardo e mi commuovo. Sono belli questi giovani, coi piercing appesi nei posti più impensabili e la pancia scoperta. Belli, con la determinazione di chi è certo di essere nel giusto, con il buon senso delle loro richieste. Belli, coi loro discorsi profondi. Belli e convincenti nella rivendicazione dei propri diritti; spontanei nelle frasi urlate a gran voce contro chi di quei diritti tenta di privarli.
E noi che li accusavamo di superficialità, di perdita di valori, di qualunquismo e li pensavamo tutti in fila per il provino del Grande Fratello, e con l'unico sogno di diventare velina o tronista...
Questi giovani che non mollano e, ridendo e cantando, continuano, determinati, la loro giusta protesta, ci hanno scosso dal nostro torpore. Finalmente!
GRAZIE RAGAZZI!!!