Qualche giorno fa, mentre ero in fila alla cassa per pagare e distrattamente controllavo quanto avevo preso (coton fioc? ce l'ho!...carne macinata? ce l'ho!..cereali per colazione? ce l'ho...), il signore coi capelli leggermente brizzolati davanti a me si gira e...
"Baraccini!!!" "Sì, sono io e tu sei...forse..." "Sì! Eravamo a scuola insieme. Ricordi?"
Difronte a me, in giacca e cravatta, con il carrello pieno di omogeneizzati, sapone per il bucato e vino da tavola, un vecchio compagno di scuola. Lo ricordo, nel primo banco, piccolo, scontroso e solitario. Non uno di quei compagni che sognavo, sfiorandomi sotto le lenzuola, prima di addormentarmi e difronte al quale arrossivo e non riuscivo a spiccicar parola. Ma uno di quelli con cui era spontaneo scherzare e confrontare le risposte di storia o le espressioni di mate. Dopo i convenevoli e i saluti di rito, lui un po' titubante prende coraggio e mi chiede: "ma poi...non ce l'hai fatta a diplomarti?" Stupita per il ritardo di vent'anni con cui mi pone questa domanda e per la velata allusione ad un mio probabile fallimento, penso: Perchè mai non dovrei avercela fatta? Non ero forse tra le più brave allora?
Ma poi ho capito! In quella lieve esitazione d'imbarazzo, in quella impaziente attesa e nella malcelata speranza che io non sia stata all'altezza delle aspettative dei miei Prof di allora, ho riconosciuto il dolore di una ferita ancora aperta, di un'umiliazione subita e mai del tutto riemarginata e allora avei voluto rispondergli:
FRANCESCO MUSANTE
UNA ROSA LA LUNA E LA NOTTE INTERA PER PENSARE A TE
La materia dei libri è costituita dalle sottigliezze della vita.
I bambini non ricorderanno se la casa era lustra e pulita ma se leggevi loro le favole. Betty Hinman
mercoledì 17 dicembre 2008
Compagni di scuola
Qualche giorno fa, mentre ero in fila alla cassa per pagare e distrattamente controllavo quanto avevo preso (coton fioc? ce l'ho!...carne macinata? ce l'ho!..cereali per colazione? ce l'ho...), il signore coi capelli leggermente brizzolati davanti a me si gira e...
"Baraccini!!!" "Sì, sono io e tu sei...forse..." "Sì! Eravamo a scuola insieme. Ricordi?"
Difronte a me, in giacca e cravatta, con il carrello pieno di omogeneizzati, sapone per il bucato e vino da tavola, un vecchio compagno di scuola. Lo ricordo, nel primo banco, piccolo, scontroso e solitario. Non uno di quei compagni che sognavo, sfiorandomi sotto le lenzuola, prima di addormentarmi e difronte al quale arrossivo e non riuscivo a spiccicar parola. Ma uno di quelli con cui era spontaneo scherzare e confrontare le risposte di storia o le espressioni di mate. Dopo i convenevoli e i saluti di rito, lui un po' titubante prende coraggio e mi chiede: "ma poi...non ce l'hai fatta a diplomarti?" Stupita per il ritardo di vent'anni con cui mi pone questa domanda e per la velata allusione ad un mio probabile fallimento, penso: Perchè mai non dovrei avercela fatta? Non ero forse tra le più brave allora?
Ma poi ho capito! In quella lieve esitazione d'imbarazzo, in quella impaziente attesa e nella malcelata speranza che io non sia stata all'altezza delle aspettative dei miei Prof di allora, ho riconosciuto il dolore di una ferita ancora aperta, di un'umiliazione subita e mai del tutto riemarginata e allora avei voluto rispondergli:
martedì 16 dicembre 2008
BRUNETTA CONTRO IL PATERNALISMO MASCHILISTA E A FAVORE DELLE PARI OPPORTUNITA'
Con una Ministra per le pari opportunità come quella che ci ritroviamo, dobbiamo ringraziare il cielo, noi donne, che almeno il Ministro Brunetta, si dichiara strenuo difensore delle pari opportunità e dell'uguaglianza tra i sessi. E non solo a parole! No signore! Vuol fare anche i fatti e il prima possibile, iniziando proprio da un'assurda ed iniqua discriminazione che penalizza brutalmente le donne che lavorano: l'età pensionabile a 60 anni anzichè a 65 com'è per gli uomini. Irragionevole ed inutile privilegio che penalizza due volte noi donne "nell'interruzione di carriera durante la fase fertile della loro funzione riproduttiva, e nell'essere costrette ad andare in pensione prima, con pensioni più basse in ragione del sistema contributivo". (parola di Ministro!) Povere noi, cacciate a forza fuori dal mondo del lavoro, nostro malgrado, condannate a inutili e vuoti pomeriggi sulle panchine dei giardinetti pubblici o al circolo delle bocce nel tentativo di far passare il tempo!- Il 50% delle donne italiane lavora ma sono comunque loro a sobbarcarsi i costi "professionali" che comporta la nascita di un figlio, infatti solo il 16% dei padri ha chiesto di usufruire dei permessi e dei congedi per maternità;
- Le donne italiane lavorano in media sei ore e mezza fuori casa e sette ore e un quarto in casa: questo significa 13 ore e 45 min. di lavoro quotidiano;
- le donne italiane continuano ad avere praticamente solo sulle loro spalle il lavoro domestico; infatti l'uomo dedica a casa e figli mediamente un'ora arrivando ad un impegno quotidiano di poco più di 9 ore, mentre per quanto riguarda la cura dei figli da parte dei nuovi padri essa è sempre in relazione agli aspetti più piacevoli come il momento del gioco;
- le donne anziane, se non hanno beni propri, devono scontare il fatto di avere avuto vite lavorative più precarie di quelle maschili, caratterizzate non solo da stipendi più bassi, ma da interruzioni per maternità o per lavoro di cura; ed infatti, la percentuale più alta di povertà si trova fra le donne che oltre che sole sono anche anziane;
- le donne italiane pur avendo un'istruzione mediamente più elevata hanno minore accesso alle carriere più remunerate e minori possibilità di fare carriera.
Le donne italiane e le donne in generale fanno da sempre un doppio, se non triplo lavoro occupandosi dei figli, della casa, dei lavori domestici e degli anziani. Mansioni che esse svolgono con amorevole dedizione e a titolo gratuito, ma che sono di fondamentale importanza in una società civile. E' un lavoro sommerso, disconosciuto che produce un'immensa ricchezza e di cui mai si potrebbe fare a meno. Ecco perchè le donne sono legittimate ad andare in pensione prima degli uomini: non perchè sono più fragili o perchè hanno partorito e vanno protette, (Oh belliiiii!!!) ma perchè si sono già fatte un mazzo enorme!!!!
(Ministro, la prego, se questo è il suo pur volenteroso contributo alla causa femminile, torni pure a farsi i cazzi suoi e non si preoccupi troppo delle discriminazioni che ci tocca subire . Grazie!)
lunedì 15 dicembre 2008
Comunicazione di servizio
giovedì 11 dicembre 2008
GRATIFICAZIONE

martedì 9 dicembre 2008
INNAMORARSI...
...A VOLER ESSERE ONESTI...
lunedì 8 dicembre 2008
NO-SOCIAL PORC-CARD
sabato 6 dicembre 2008
ANNIVERSARIO
DICEMBRE
lunedì 1 dicembre 2008
All'ombra dell'ultimo sole, si era assopito un pescatore e aveva un solco lungo il viso come una specie di sorriso...
12 novembre 2011: VIVA L'ITALIA LIBERATA!!!
L'Italia è sull'orlo del precipizio, ci aspettano mesi di tagli e manovre "lacrime e sangue", l'opposizione è inesistente e Mario Monti non è il nostro eroe ma almeno...BERLUSCONI SI E' DIMESSO!!!
SE NON ORA QUANDO?
FIRENZE, 13 FEBBRAIO 2011.







