FRANCESCO MUSANTE
UNA ROSA LA LUNA E LA NOTTE INTERA PER PENSARE A TE
La materia dei libri è costituita dalle sottigliezze della vita.
I bambini non ricorderanno se la casa era lustra e pulita ma se leggevi loro le favole. Betty Hinman
lunedì 28 febbraio 2011
...INTANTO IN CARCERE CI SONO IO!
venerdì 25 febbraio 2011
L'incontro con una vecchia compagna...
Dò una gomitata a Fred, in preda a una risata convulsa che non posso esternare liberamente. Lui, ancora commosso, non capisce la mia ilarità, poi vede e, di getto, allunga la mano per recuperare i suoi soldi. Si ferma appena in tempo. Ci fa male lo stomaco per le risate che siamo costretti a soffocare. Anche i nostri amici si accorgono del luogo dove riposa l'audace monetina e siamo costretti a fuggire per sfogarci a dovere. Lasciamo in fretta il teatro mentre la De Stupidis continua a battere le mani, ignorante e felice. Mentre siamo in strada Fred mette la classica ciliegina sulla torta: il soldo non era un euro, come sembrava, bensì uno Zloty, ricordo del recente viasabato 19 febbraio 2011
ALZA LE CHIAPPE E VAI
domenica 13 febbraio 2011
TEMPO LIBERO A QUARANTANNI
I primi dieci minuti-abbondanti- li riserviamo alla consueta terapia: “aumenta l'autostima” (grazie Morelli, grazie!). Ma lo facciamo ignare e a ragion veduta. Oddio, come siamo belle!!! “Samantha, stai benissimo con questi pantaloni!”, “Beh, non avevo tanta scelta: i jeans non mi stanno più!”, “Miranda, il piumino rosso?? Ma è proprio trendy!”, “Macchè, preso per le manifestazioni in piazza che ci attendono!”, “Wilma, l'abitino è un amore...”, “Si, purtroppo ho dovuto portare anche l'airbag, era incorporato...”.
Arriviamo al ristorante; stasera Samantha ha esagerato, è troppo bello, ce la faremo a pagare il conto? Il cameriere ci raggiunge, sorridente e ventenne: oddio come inizia bene la serata... D'altra parte il modello culturale del Presidente ci condiziona, echevelodicoafà?! Ci ha riservato un tavolo per quattro, chiede se dobbiamo aspettare l'assente. L'assente?! E chi è? Guardiamo Samantha con aria interrogativa ma lei, come al solito pronta a sfruttare ogni situazione a nostro vantaggio, risponde serafica:”No, l'assente non l'aspettiamo, se viene viene, altrimenti noi si mangia che abbiamo una certa fame!”. Uh! Questi ventenni! Ha capito tavolo per quattro...Così l'Assente diventa parte della serata. “Ma verrà?” “Se viene si mette vicino a te Wilma, così cade dentro al decoltè...”, “No, non viene! Ha paura a venire. Siamo in tre!”, “...ma guarda quello, a non venire, cosa si perde!”.
Ordiniamo piatti meravigliosi: zuppetta di vongole, con patate, melanzane e dadolini di pane croccanti, calamari ripieni con verdurine, risotto servito in una ciotola di parmigiano (abbiamo mangiato anche quella!), spaghetti al sugo di mare con capperi, semifreddo ai pinoli tostati, in un letto di frutti di bosco. Il menù ovviamente l'ha preparato Rosanna Lambertucci e, come si può facilmente intendere, è rigorosamente ipocalorico: neanche un etto abbiamo preso, anzi, probabilmente stimola il metabolismo e qualcosina siamo pure dimagrite!
Parliamo di tutto. Di qualsiasi argomento. Un'orgia di commenti, frasi, episodi, resoconti, emozioni. Samantha racconta che, nel pomeriggio, è stata con Kyra su Facebook. Hanno fatto un test che prevede multe a chi, sulla “strada del sesso”, l'ha combinata grossa: Samantha ha preso 400 euro di ammenda (o erano 4000?).
Miranda commenta:”Avete letto l'ultimo commento di Pol? Ci sgrida...Stiamo diventando troppo serie...Mi sa che il nostro amico ha ragione, che c'è da stare allegri in questo paese?”. Ma poi ridiamo, malgrado tutto.
Wilma racconta un po' del suo viaggio in Polonia e della visita al campo di concentramento il “giorno della memoria”; ospiti di amici, sistemati in un lettino così grazioso ma così piccolo che...
Samantha ha litigato con Zorro, lui tenta approcci tratti dal testo letterario “Kamasutra” per riappacificarsi: non è così che fa una coppia responsabile e matura?
Parliamo di vita di coppia, di giorni che passano, di camerette da cambiare, di entusiasmi e sogni infranti.
Ultimamente siamo un po' stanche. Si può dire? Si, tra noi si può.
Miranda la prende alla larga:”...ogni tanto il pomeriggio, quando non sono al lavoro...beh, ogni tanto eh? Io, ecco...non so se anche voi...Beh, IO DORMO!”. C'è un attimo di silenzio.
Dormire??! Il pomeriggio?? Ma non si era detto che il nostro tempo libero, a quarantanni, non dovendo più allattare e guardare i bambini a vista, l'avremmo dedicato solo ed esclusivamente ai nostri preziosi e terapeutici hobbies? No, dico, ci si schianta sul divano e si dorme mentre fuori ci sono palestre che attendono di tonificare i nostri glutei, parucchieri che anelano a tinteggiare anche un solo capello simil-bianco per evitarci ogni parvenza di decadimento, estetiste che inorridirebbero a veder le nostre unghie, corsi e corsetti per imparare a fare collane, quadri, armadi, pareti e case?
Dopo il silenzio usciamo allo scoperto. Nude come il re, nella fiaba di Andersen. Ebbene si, anche io e Samantha abbiamo preso il vizietto. Appena si mostra uno spiraglio di tempo libero, zac!, letto e sana dormita! Però siamo più pretenziose di Miranda: ci sprofondiamo proprio sul letto, macchè divano! La classe non è acqua!
sabato 12 febbraio 2011
se non ora quando....?
Continuano le proteste e le manifestazioni di piazza contro Silvio Berlusconi.
Domani toccherà alle donne che si faranno sentire in tutte le città italiane.
martedì 8 febbraio 2011
L'INFERNO IN TERRA
lunedì 24 gennaio 2011
OBBLIGO DI PARTECIPARE
sabato 1 gennaio 2011
A. GRAMSCI: Voglio che ogni mattino sia per me un Capodanno
Ogni mattino, quando mi risveglio ancora sotto la cappa del cielo, sento che per me è capodanno.
Perciò odio questi capodanni a scadenza fissa che fanno della vita e dello spirito umano un’azienda commerciale col suo bravo consuntivo, e il suo bilancio e il preventivo per la nuova gestione. Essi fanno perdere il senso della continuità della vita e dello spirito. Si finisce per credere sul serio che tra anno e anno ci sia una soluzione di continuità e che incominci una novella istoria, e si fanno propositi e ci si pente degli spropositi, ecc. ecc. È un torto in genere delle date.
Dicono che la cronologia è l’ossatura della storia; e si può ammettere. Ma bisogna anche ammettere che ci sono quattro o cinque date fondamentali, che ogni persona per bene conserva conficcate nel cervello, che hanno giocato dei brutti tiri alla storia. Sono anch’essi capodanni. Il capodanno della storia romana, o del Medioevo, o dell’età moderna. E sono diventati cosí invadenti e cosí fossilizzanti che ci sorprendiamo noi stessi a pensare talvolta che la vita in Italia sia incominciata nel 752, e che il 1490 0 il 1492 siano come montagne che l’umanità ha valicato di colpo ritrovandosi in un nuovo mondo, entrando in una nuova vita. Cosí la data diventa un ingombro, un parapetto che impedisce di vedere che la storia continua a svolgersi con la stessa linea fondamentale immutata, senza bruschi arresti, come quando al cinematografo si strappa la film e si ha un intervallo di luce abbarbagliante.
martedì 28 dicembre 2010
INDAGINE OCSE-PISA: tra strumentalizzazioni, demagogia e dubbi legittimi

Quando sono usciti i risultati dell'ultima indagine PISA (2009), che ha rilevato un miglioramento nelle performances degli studenti italiani risaliti dal 33esimo al 29esimo posto nella graduatoria, la Ministra della Pubblica Distruzione non ha perso tempo in riflessioni argute e analisi dettagliate ma, subitaneamente, ha dichiarato orgogliosa, prendendosi il merito di qualcosa che proprio non le spetta: "In questi anni si è investito tanto sulla valutazione degli apprendimenti e ora i risultati ci premiano. Cresciamo nelle materie più importanti salendo di sei posizioni nelle classifiche europee per la comprensione della lingua italiana, di tre per la matematica e di una per le scienze. Sono risultati eccezionali che dimostrano come la scuola italiana sia migliorata e non peggiorata”. Insomma, a detta della Ministra, se gli studenti migliorano nella classifica OCSE è segno che i provvedimenti presi vanno nella giusta direzione. Peccato che i risultati siano relativi al 2009, neanche un anno dopo il suo incarico e prima ancora che la "sua riforma" si abbattesse sulla Scuola Italiana mortificandola e depauperandola.
Per chi lavora nella scuola con passione, impegno quotidiano e serietà professionale, le dichiarazioni del Ministro appaiono superficiali, sommarie, demagogiche e strumentali. Dovrebbe sapere la Signora Gelmini che i ragazzi formati nella "sua" scuola, parteciperanno all'OCSE-PISA tra dieci anni. Inoltre dovrebbe aver notato, con giustificata preoccupazione, che i risultati italiani sono fortemente penalizzati dalle scuole private; infatti, senza i loro punteggi, gli studenti italiani scalerebbero la classifica anche di dieci posizioni. Le scuole private italiane, pertanto, risultano tra le peggiori nel mondo. Infatti, nella maggioranza dei paesi OCSE, a differenza dell'Italia, gli studenti delle scuole private ottengono punteggi mediamente superiori rispetto a quelli delle statali e contribuiscono così ad alzare la media complessiva. Nonostante l'evidenza di questi fatti i finanziamenti alle scuole private sono in continuo aumento mentre quelli alla scuola pubblica in costante calo. Un paradosso che la Ministra della Meritocrazia ci dovrebbe spiegare.
Resta da spiegare il mistero dell'aumento delle performances degli studenti italiani. Può darsi, semplicemente, che gli studenti siano più preparati dei loro fratelli maggiori, che abbiano acquisito più competenze, che la scuola abbia fornito loro maggiori capacità di utilizzare i saperi appresi. Così, semplicemente. Ma, senza voler sottovalutare le prove dei nostri ragazzi, a me viene qualche dubbio. Nella nostra scuola, infatti, gli studenti sono sempre stati valutati, tradizionalmente, attraverso interrogazioni orali, relazioni scritte, temi, domande aperte. Quale interrogazione su Dante non iniziava con la terrificante richiesta: "fai la parafrasi dei versi..."? e quale compito di geometria non poteva che terminare con la rituale ed ambiziosa frase "come volevasi dimostrare"? Prove impegnative, difficili da giudicare, suscettibili di una valutazione poco oggettiva, facilmente dipendenti dalla soggettività del valutatore: il prof di turno con le sue simpatie, la sua esperienza, le sue aspettattive, l'umore del momento. Prove particolarmente complesse che richiedevano un ampio ventaglio di svariate competenze: buona padronanza dell'italiano, logica e deduzione, comprensione linguistica, capacità di analisi e sintesi, conoscenza dei contenuti, abilità argomentative. E un po' di sfacciataggine all'orale. Gli studenti italiani sono sempre stati valutati in base a prove di questo tipo. Sono stati formati, cresciuti, abituati a sostenere compiti di questo genere. Non altri. Le prove somministrate ai quindicenni durante l'indagine OCSE-PISA si basano, invece, su quiz, su un'ampia gamma di domande a risposta chiusa in cui bisogna individuare e crocettare la risposta giusta tra quelle date. Un tipo di prova alla quale i nostri studenti non erano abituati. Ma che di recente anche gli insegnanti italiani, adeguandosi al resto del mondo, hanno iniziato ad infliggere ai loro studenti. E che, come si vede dai miglioramenti delle performances del 2009, rende i nostri studenti più bravi in quel tipo di prove. In quel tipo di prove! Non più bravi in generale. Non più bravi dei loro fratelli maggiori. Solo più capaci di affrontare compiti così strutturati. Io credo.
Allora emerge un ulteriore dubbio: può l'indagine OCSE-Pisa verificare le reali competenze dei 15enni e di conseguenze valutare e descrivere il sistema d'istruzione? Perchè c'è ancora una cosa che i risultati dell'OCSE-PISA non riescono a spiegare: perchè al CNR francese un terzo dei ricercatori stranieri assunti nei settori di matematica e fisica è italiano, formato in una scuola giudicata inadeguata. Un terzo!!!
La discussione è aperta!
lunedì 27 dicembre 2010
NOI CRESCIUTI AL TEMPO DI BERLUSCONI dal blog di Federico Mello
Noi che siamo cresciuti ai tempi di Berlusconi.
che abbiamo visto il Parlamento della Repubblica lavorare su 40 leggi ad personam, le vallette del “Sabato del villaggio” diventare ministre; http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/24/noi-cresciuti-ai-tempi-di-berlusconi/83636/
12 novembre 2011: VIVA L'ITALIA LIBERATA!!!
L'Italia è sull'orlo del precipizio, ci aspettano mesi di tagli e manovre "lacrime e sangue", l'opposizione è inesistente e Mario Monti non è il nostro eroe ma almeno...BERLUSCONI SI E' DIMESSO!!!
SE NON ORA QUANDO?
FIRENZE, 13 FEBBRAIO 2011.


