FRANCESCO MUSANTE

FRANCESCO MUSANTE
UNA ROSA LA LUNA E LA NOTTE INTERA PER PENSARE A TE

La materia dei libri è costituita dalle sottigliezze della vita.

La materia dei libri è costituita dalle sottigliezze della vita.
I bambini non ricorderanno se la casa era lustra e pulita ma se leggevi loro le favole. Betty Hinman

martedì 1 settembre 2009

Oggi un dio non ho...

Non sono credente. Sono nata in una famiglia cattolica praticante e cresciuta in un piccolo paese di campagna raccolto intorno alla chiesa e tenuto insieme da un prete di grande levatura e fascino. La mia infanzia è stata scandita dal ritmo delle festività e ritualità cattoliche, tutta organizzata attorno alle consuetudini ed agli impegni religiosi: il catechismo il sabato pomeriggio, la messa delle undici la domenica mattina, i rosari nel mese mariano, le riunioni del gruppo di ACR, la benedizione delle uova a Pasqua, l'esame di coscienza e la confessione settimanale, la pesca di beneficenza, la processione con i lumini del Corpus Domini e così via. Ricordo che mi stupiva enormemente, da piccola, che per la festa del 25 aprile non si dovesse andare a messa. Come se non fosse pensabile una festa laica, non legata alla ritualità cattolica, dispensata dai consueti obblighi religiosi. A sedici anni, quando ho maturato il coraggio di guardarmi onestamente dentro, oltre il muro della rassicurante consuetudine, oltre la paura di essere disapprovata, ho scoperto che un dio, per me, non c'è. Non ho smesso di credere per rabbia o delusione, perchè ho perso una sorella in fasce e mio padre troppo presto o perchè la malvagità presente nel mondo mal si concilia con l'idea di un dio buono e misericordioso. Nè, del resto, mi hanno fatto mutare opinione certe indebite ingerenze e i tanti atteggiamenti contraddittori e di convenienza da parte della Chiesa, nè taluni diffusi comportamenti vergognosi da parte di alcuni preti. Sarebbe stato come stabilire l'importanza dell'acqua per la vita umana calcolando i danni dell'acqua alta a Venezia. Niente di tutto questo. Semplicemente dentro di me non ho trovato alcuna fede, nè vi ho scorto alcun dio. Eppure non sarei quella che sono senza quei primi insegnamenti religiosi e quelle esperienze. Molte sono, infatti, le cose che debbo al Cristianesimo. Una forte urgenza di giustizia sociale e di rispetto verso la dignità umana. La convinzione che su questa Terra siamo tutti uguali e tutti fratelli e dunque la disponibilità ad accogliere ed aiutare l'altro, anche chi è diverso e lontano da me per cultura, provenienza, opinioni o altro. Un forte senso di responsabilità personale, rispetto alle proprie scelte ed al proprio agire personale e sociale. Il rifiuto della guerra e di ogni forma di violenza, di disprezzo e di intolleranza verso il prossimo; l'impegno individuale e collettivo nella costruzione della pace e di un mondo migliore per tutti. La condanna dell'arricchimento facile e dell'uso spregiudicato del denaro; il bisogno di trasparenza e di onestà nell'agire.
Non c'è bisogno di Dio per credere in tutto questo!

9 commenti:

Angelo azzurro ha detto...

No, forse non c'è bisogno di credere in un Dio per credere in quei principi, ma grazie a questi forse un giorno scoprirai Dio.

E sarà una rivelazione...

monteamaro ha detto...

Ciao Miranda, quasi tutti noi, abbiamo in eredità la comune esperienza della Fede che va, dall'adolescenza e sino all'inizio di quella "terra di nessuno", che precede i 20 anni.
Poi, come una Caporetto, ognuno per sè e Dio per tutti.
Forse si diventa semplicemente grandi, e questo a quell'età, ci pone al di sopra di ogni cosa, anche di un Dio, oppure il Dolore che si ferma a casa nostra o, un milione di altri motivi ci fanno decidere che la presenza di Dio non sia necessaria.
Per quanto mi riguarda, ho iniziato a cercare "veramente" Dio, così, semplicemente.
Sfiorare la comprensione della sua presenza, mi fa star bene, mi da serenità o la spinta perchè non mi fermi proprio quando la stanchezza è tanta.
Sono ancora troppo lontano dall'afferrarlo completamente, e forse non mi riuscirà mai, ma non ci rinuncio, sarò solo un cocciuto o ancora bambino nel cuore, ma spero di trovarlo...prima o poi.
Un abbraccio

yashanti il blog di una donna del sud ha detto...

dove devo firmare per approvazione? ottimo! mi associo

Minu ha detto...

mi ritrovo nel tuo post. penso anche io che non sarei quella che oggi sono se non avessi fatto un certo percorso durante l'adolescenza.
poi l'allontanamento, come una spugna ho assorbito, trattenendo per fortuna.
bel post, grazie.

Paolo ha detto...

Come ti capisco !
Attraverso un periodo molto difficile con Dio e la religione. Un giorno, forse, ne parleremo ;))

Miranda ha detto...

Angelo...chissà...

Monteamaro, credo che chi ha fede abbia una marcia in più. E' un bel dono. sono felice che tu ce l'abbia.

Miranda ha detto...

Yashanti, grazie per l'approvazione.

Minu, sospettavo che avessimo un retroterra culturale (si dice così no?) comune e molto simile. Del resto, non a caso, la sintonia tra di noi è stata così immediata.

Miranda ha detto...

Paolo, non vedo l'ora! Però troppe sono le cose che vorrei sapere da te, ascoltare dalla tua viva voce...non basterà un pomeriggio! ;-)

...intanto continuo a leggerti con immenso piacere e molta curiosità.

Grazie per la compagnia.

AndreaCati ha detto...

Buber diceva che per incontrare Dio bisognerebbe andargli incontro, ma allo stesso tempo aspettare che anche egli venga. In pratica per grazia. Non per miracolo o per fato. Piuttosto un tendere la mano, un'apertura radicale al totalmente altro. Ciò, come sostiene il cristianesimo, può avvenire grazie alla fede, la speranza e la carità.
Io mi sento ancora troppo piccolo, o troppo superbo, per accogliere e per andare incontro...

12 novembre 2011: VIVA L'ITALIA LIBERATA!!!

12 novembre 2011: VIVA L'ITALIA LIBERATA!!!
L'Italia è sull'orlo del precipizio, ci aspettano mesi di tagli e manovre "lacrime e sangue", l'opposizione è inesistente e Mario Monti non è il nostro eroe ma almeno...BERLUSCONI SI E' DIMESSO!!!

SE NON ORA QUANDO?

SE NON ORA QUANDO?
FIRENZE, 13 FEBBRAIO 2011.