Siamo così, dolcemente complicate,
sempre più emozionate, delicate,
ma potrai trovarci ancora qui
nelle sere tempestose
portaci delle rose
nuove cose
e ti diremo ancora un altro "si"...
FRANCESCO MUSANTE
UNA ROSA LA LUNA E LA NOTTE INTERA PER PENSARE A TE
La materia dei libri è costituita dalle sottigliezze della vita.
I bambini non ricorderanno se la casa era lustra e pulita ma se leggevi loro le favole. Betty Hinman
Vorrei scrivere un post. Eppure fatico a trovare qualche idea su cui scrivere. Guardo indietro, ai post della scorsa estate, e scopro che quello che avrei da dire l'ho già scritto. Userei le stesse parole, le stesse frasi, gli stessi argomenti per gli stessi soggetti. La rabbia è ancora lì, immutata. Forse un po' indurita, scolorita, incattivita. Stesso lo sdegno, il senso d'impotenza, la repulsione. Identica la frustrazione. Magari un po' accresciuta. Finirei per ripetere le stesse argomentazioni, riproponendo le solite critiche, insistendo sugli stessi giudizi. Impiegherei persino le stesse parole. Mi cala allora addosso una indicibile stanchezza. Per tutte le parole spese, per i discorsi fatti, per le aspettative deluse. Per la rabbia espressa e per quella repressa. Colgo d'improvviso la vacuità delle parole. Delle discussioni. Delle spiegazioni. Come se ripetere le solite parole le privasse in qualche modo di pertinenza, di efficacia, di verità. Di senso persino. Le parole non mi bastano più. Non mi recano più alcun sollievo. Mi stancano, mi confondono. Mi fanno perdere tempo. Ci fanno perdere tempo. Non è più il momento delle parole. Delle critiche. Delle interpretazioni. Servono idee, buona volontà e un progetto di futuro. Fattibile. Concreto. Equo. Servono uomini e donne che si rimbocchino le maniche. Non si può più aspettare.
Ahi le Parole! Delizia e croce di noi poveri mortali... Ad avercele però sempre, ne riempirei camion e vagoni tra i due poli, e ne getterei i semi là dove c'è stanchezza e senso di inutilità. Ma perdinci, sono a terra pure io!! Dai allora, facciamo finta che ogni parola sia un condimento nuovo per una pietanza: Forse troppi ne confonderebbero il sapore, ma... troppo pochi ne impoverirebbero il gusto! Uomini e donne di buona volontà poi, sono gia in mezzo a noi, e TU, sei una di loro! In gamba Miranda, hasta siempre!!
Il bIsogno di toccare con qualcosa di concreto, di assistere a un cambiamento, magari a un miracolo... A volte sono sopraffatto da questa stagnazione che ho l'impressione colpisca più noi italiani del resto del mondo. Ed allora sogno il cambiamento, un ritmo nuovo, un'idea vincente per uscire dalla palude... È umano, giusto, inevitabile, eppure le parole sanno essere il braccio delle idee, e se scritte o pronunciate da persone speciali non sono mai tempo buttato via. Pensa a cosa sarebbe stato il mondo senza le parole di Gandhi... Un abbraccio
Caro Pol, quello che dici è proprio quello che intendevo. Rispetto alla vacuità delle parole non mi riferivo alle parole in generale. Parlavo delle "solite parole", delle solite lamentele, tiritere, argomentazioni. Che sono pure giuste e lecite. Ma che mi hanno stancato, sfinito. Ho bisogno ancora di parole. Ma di parole nuove che esprimano progetti, sormontati da idee propositive e coraggiose, che descrivano un'idea di futuro diversa,convincente,innovatrice, magari anche un po' audace. un abbraccio
l'hai già detto? l'hai già scritto? e allora ridillo, riscrivilo, ripetita iuvant. oppure posta il link di quello che hai già scritto. rileggere iuvat. ciao da
Ehi! Cos'è questo attacco di depressione? Anche se ripeti le stesse cose per mille anni questo mondo ha bisogno di te, di me, di quelli come noi, innamorati perennemente delusi dalla vita e dal consorzio umano, ma sempre pronte e riprendere la strada. Un bacio grande grande.
L'Italia è sull'orlo del precipizio, ci aspettano mesi di tagli e manovre "lacrime e sangue", l'opposizione è inesistente e Mario Monti non è il nostro eroe ma almeno...BERLUSCONI SI E' DIMESSO!!!
SE NON ORA QUANDO?
FIRENZE, 13 FEBBRAIO 2011.
AVVISO AI NAVIGANTI
Sono pregate di effettuare un repentino cambio di rotta
tutte quelle che:
-"come sei brava a farlo te..." (e con la scusa ti caricano di lavoro)
-pur portando la tg.42 mangiano tanto e di tutto (stronze e bugiarde!)
-ti danno la fetta di cocomero regolarmente senza punta perchè purtroppo si è spezzata ed è finita in bocca a loro (!)
-vanno in palestra solo per loro stesse -stirano TUTTO, anche le mutande (non avete proprio, dico proprio niente di meglio da fare?)
-la prima cosa che guardano in un uomo sono... le mani (ah! ah!)
-non hanno mai pedalato sulla graziella
-non hanno gioito della vittoria ai mondiali dell''82 (non erano ancora nate, sigh!)
-"lasciatelo lavorare" (a costoro aggiungo in via eccezionale anche un caloroso e sentito VAFFANCULO!)
-l'età non conta
-i soldi non contano
-l'aspetto non conta
-la dimensione non conta (neppure quella!)
...MA ALLORA COSA CAZZO E' CHE CONTA?
-"l'amicizia tra donne non esiste, c'è troppa competizione" (ma che donne frequentate?)
- "hanno soltanto amici uomini" (possono però restare se 'sti amici ce li portano a far conoscere...)
- sono tipe da "no stress pompea" perchè il perizoma non torna e le autoreggenti stringono (va beh...perchè non togliersi tutto allora?)
(continua...)
QUALCUNO ERA COMUNISTA, QUALCUNO PENSAVA DI ESSERE COMUNISTA E...QUALCUNO E' ANCORA COMUNISTA
Qualcuno era comunista perché pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo,
perché era disposto a cambiare ogni giorno,
perché sentiva la necessità di una morale diversa,
perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come due persone in una.
Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.
GIORGIO GABER
P. Pasolini
"Forse qualche lettore troverà che dico delle cose banali. Ma chi è scandalizzato è sempre banale. E io, purtroppo, sono scandalizzato. Resta da vedere se, come tutti coloro che si scandalizzano (la banalità del loro linguaggio lo dimostra), ho torto, oppure se ci sono delle ragioni speciali che giustificano il mio scandalo."
13 FEBBRAIO 2010
Se non ora quando? L'Italia che resiste...
PRIMO LEVI
"Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col terrore dell'intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l'informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l'ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti"
Alda Merini
Io amo la semplicità che si accompagna con l’umiltà. Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l'anima. Perchè lì c'è verità, lì c'è dolcezza, lì c'è sensibilità, lì c'è ancora AMORE.
MARGHERITA DOLCEVITA
Perciò io, che sono una bambina in scadenza, penso: a) che i grandi non hanno più nulla da insegnarci; b) che sarebbe meglio se noi prendessimo le decisioni, e i temi scolastici contro la guerra li scrivessero loro; c) che dovrebbero smettere di fare i film dove la giustizia trionfa e farla trionfare subito all'uscita del film. Ebbene sì, sono polemica. STEFANO BENNI
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lettori di no sex no city
“Dov’è tuo fratello? ”“… Sono forse io il custode di mio fratello?” (Genesi 4,9)
“Ai sensi della Legge 7 marzo 2001, n.62, il presente Blog, non rappresenta una testata giornalistica in quanto sarà aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Le immagini qui inserite sono tratte in massima parte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo e saranno subito rimosse."
CI SEDEMMO DALLA PARTE DEL TORTO VISTO CHE TUTTI GLI ALTRI POSTI ERANO OCCUPATI
DONNE E LAVORO
...il bicchiere mezzo pieno...
SANDRO PENNA
Io vorrei vivere addormentato entro il dolce rumore della vita
VOGLIAMO COSTRUIRE UN MONDO MIGLIORE
Ho dei gusti semplicissimi. Mi accontento sempre del meglio. (Oscar Wilde)
ALESSANDRO BARICCO HA DETTO DI NOI:
Fanno delle cose, le donne, alle volte, che c'è da rimanerci secchi. Potresti passare una vita a provarci: ma non saresti capace di avere quella leggerezza che hanno loro, alle volte. Sono leggere dentro. Dentro.
UN CONSIGLIO ECOLOGICO
"Risparmiate l'acqua, fate la doccia con un amico." Mae West
AFORISMA
La vita è quello che succede mentre tu stai facendo altri progetti
AMICIZIA (ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale...)
Oh il conforto, l'inesprimibile conforto di sentirsi sicuro con una persona: di non avere né da pensare i pensieri, né da misurare le parole, ma solo da elargirli. Proprio come sono pula e grano insieme, sapendo che una mano fedele li prenderà e setaccerà, terrà quello che vale la pena di tenere e poi, con il fiato della gentilezza, soffierà via il resto.(GEORGE ELIOT)
NON C'E' MOLTO DA CAPIRE NEL RUGBY, O HAI LA PALLA O FAI DI TUTTO PER AVERLA. DI TUTTO!!!
Il pallone ovale rimbalza sull'erba come una frase di Joyce sulla sintassi (Alessandro Baricco, scrittore)
LA UE HA DATO RAGIONE A MARONI MA NOI NO!!
...e allora prendi questo!!!
I DIRITTI DEL LETTORE
DANIEL PENNAC da "Come un romanzo"
I NOSTRI LIBRI PREFERITI
Il Dio delle piccole cose.R.Arundhati
Gabriella garofano e cannella.J.Amado
Un altro giro di giostra. T.Terzani
La casa degli spiriti. I.Allende
Cent'anni di solitudine.G.G.Marquez
La grammatica della fantasia di G. Rodari
Come un romanzo di D. Pennac
Boschi eterni di Fred Vargas
La zia Marchesa di S. Agnello Hornby
Il passato davanti a noi di B. Arpaia
Margherita dolcevita di S. Benni
INCHIESTA:BERE TANTA ACQUA FA BENE ALLA SALUTE
E' ormai accertato bere tanto durante il giorno fa bene,depura l'organismo, aiuta a mantenersi in forma.
Quanti litri di acqua minerale vorresti bere al giorno?
SCRIVETECI!
Questo spazio è divenuto in questi mesi troppo stretto, limitato, incapace ad ospitare tutti i pensieri, le riflessioni, le idee, le emozioni che l'amicizia con molti di voi sta generando e che talvolta paiono richiedere una maggiore intimità, e l'ascolto attento di poche orecchie.
8 commenti:
Lo stesso, identico sentimento che mi pervade, ahimè.
Ahi le Parole!
Delizia e croce di noi poveri mortali...
Ad avercele però sempre, ne riempirei camion e vagoni tra i due poli, e ne getterei i semi là dove c'è stanchezza e senso di inutilità.
Ma perdinci, sono a terra pure io!!
Dai allora, facciamo finta che ogni parola sia un condimento nuovo per una pietanza: Forse troppi ne confonderebbero il sapore, ma... troppo pochi ne impoverirebbero il gusto!
Uomini e donne di buona volontà poi, sono gia in mezzo a noi, e TU, sei una di loro!
In gamba Miranda, hasta siempre!!
Il bIsogno di toccare con qualcosa di concreto, di assistere a un cambiamento, magari a un miracolo... A volte sono sopraffatto da questa stagnazione che ho l'impressione colpisca più noi italiani del resto del mondo. Ed allora sogno il cambiamento, un ritmo nuovo, un'idea vincente per uscire dalla palude... È umano, giusto, inevitabile, eppure le parole sanno essere il braccio delle idee, e se scritte o pronunciate da persone speciali non sono mai tempo buttato via. Pensa a cosa sarebbe stato il mondo senza le parole di Gandhi... Un abbraccio
Caro Pol, quello che dici è proprio quello che intendevo. Rispetto alla vacuità delle parole non mi riferivo alle parole in generale. Parlavo delle "solite parole", delle solite lamentele, tiritere, argomentazioni. Che sono pure giuste e lecite. Ma che mi hanno stancato, sfinito. Ho bisogno ancora di parole. Ma di parole nuove che esprimano progetti, sormontati da idee propositive e coraggiose, che descrivano un'idea di futuro diversa,convincente,innovatrice, magari anche un po' audace.
un abbraccio
Grazie Gianni. Grazie Serena.
Ne usciremo...oh, sì che ne usciremo...
l'hai già detto? l'hai già scritto? e allora ridillo, riscrivilo, ripetita iuvant. oppure posta il link di quello che hai già scritto. rileggere iuvat. ciao da
Ehi! Cos'è questo attacco di depressione? Anche se ripeti le stesse cose per mille anni questo mondo ha bisogno di te, di me, di quelli come noi, innamorati perennemente delusi dalla vita e dal consorzio umano, ma sempre pronte e riprendere la strada.
Un bacio grande grande.
Grazie Pimpa per l'incoraggiamento...mi son stufata di dirle certe cose ma mica smetto di pensarle...
Luz so che tu puoi capire bene questa mia stanchezza e per questo apprezzo ancor di più il tuo invito, ma non preoccuparti mica mollo sai...
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