FRANCESCO MUSANTE

FRANCESCO MUSANTE
UNA ROSA LA LUNA E LA NOTTE INTERA PER PENSARE A TE

La materia dei libri è costituita dalle sottigliezze della vita.

La materia dei libri è costituita dalle sottigliezze della vita.
I bambini non ricorderanno se la casa era lustra e pulita ma se leggevi loro le favole. Betty Hinman

venerdì 18 marzo 2011

E' stata una bella giornata!

E' stata una bella giornata..!
Stamani abbiamo portato i bimbi del Nido in gita al paese..
Amo il mio lavoro.
Sei anni fà alla soglia dei 34 e dopo 15 passati in gioielleria come commessa, decisi che era giunto il momento di dare una svolta alla mia vita. Non fu una decisione facile..due figli piccoli, il mutuo da pagare, un posto di lavoro sicuro per..un salto nel buio!
Dopo la nascita dei bimbi e una felice esperienza di maternato, mi ero avvicinata, prima come simpatizzante ed in seguito come Consulente, ad un'associazione di volontariato che si occupa di sostegno ed informazione alle mamme che desiderano allattare al seno i propri piccoli.
Un'esperienza estremamente gratificante, attraverso la quale sono cresciuta, come donna e come madre.
Gli incontri mensili che ho tenuto in questi anni presso il Distretto Asl della mia zona, hanno incrociato il mio cammino con quello di tante storie di mamme e bambini; il telefono è stato un elemento prezioso nel sostegno alle madri che mi chiamavano, talvolta per un semplice dubbio: "E' normale che stia attaccato al seno più di mezz'ora?!" e di quelle disperate che piangendo chiedevano il mio aiuto.
La vita del negozio proprio non mi si confaceva più!
Inoltre i rapporti con i gestori della gioielleria (con i quali ho stretti rapporti di parentela) , erano venuti ad incrinarsi in maniera irreparabile.
Non ero serena, mi sentivo frustrata in quel ruolo e in perenne conflitto con loro, così non poteva andare avanti..!
Decisi di licenziarmi.
Non è stata una decisione presa alla leggera..
Trascorse un anno da quando maturai questa idea, (sostenuta dalla mia famiglia e dalle mie Amiche) fino al momento in cui lo comunicai ai miei parenti, i quali lo accolsero con non poco stupore!!
Ho trascorso quell'anno come un carcerato che, scalfendo ogni giorno un segno sul muro, vede sempre più vicina la sua libertà.
Internet e ogni piccola possibilità: un concorso, un corso di formazione, il curriculum da preparare, leggi da interpretare..
E tra amare delusioni e piccole gratificazioni, finalmente una mattina ad un colloquio di lavoro ho incontrato una persona..
Mariarosa è stata colei che mi ha finalmente ascoltata, che ha saputo cogliere le mie motivazioni ed apprezzarmi per ciò che valgo.
Oggi mi racconta che in quei giorni aveva fatto diversi colloqui con ragazze interessate a quel tipo di lavoro, ma che..ancora non aveva incontrato la persona adatta.
Diciamo che sono stata la Persona giusta al momento giusto!! ; )
E così adesso la mia vita scorre tra piccole pesti e adorabili canaglie, all'Asilo Nido..nella Valle Incantata, si Amici, la stessa in cui abita Miranda! Stamani con i piccoli, tutti allineati in una fila più o meno composta, eccitati ed incuriositi , abbiamo intrapreso il nostro piccolo viaggio tra i vicoli del Paese.
La gente affacciata alle finestre a sventolare le mani in segno di saluto, gli anziani per strada che si fermano e con un sorriso stampato sul viso rugoso guardano i bimbi. Le loro espressioni non nascondevano di certo lo stupore, nell'osservare tanti piccini così attenti alle raccomandazioni delle loro Tate!
"Emma, guarda davanti che sennò inciampi!..Lorenzooo!! Attaccati bene al tuo compagno!!"
"Guarda Tataaaa un cane!", "Ciao Tato!!"
Fino a raggiungere le pozze..quelle in cui fino a un paio di decenni fà le donne andavano per lavare i panni. Qui la meraviglia dei bimbi è stata grande!
"Guarda Tata la piscinaaa!", "I pesci?!", "Lo squaloooo!!".
"Tata è bello andare in gita perchè ci sono tante strade!!
A pranzo hanno mangiato come piccoli lupetti e l'ora della nanna è arrivata in un baleno..
Si sono addormentati sognando uno squalo e chissà cosa..!
Allora ditemi..avrei mai potuto rinunciare a tutto questo?!
Vostra Tata-Samantha

giovedì 17 marzo 2011

La Tina e La Pina al balcone...anzi al BALCONCINO...

Domenica pomeriggio. Continua a piovigginare, il cielo è cupo e triste. Siamo in casa, spallati. Mio marito si trascina dal divano al computer, mio figlio alterna i videogames alla tv. Ed io... neanche un bel libro per passare il tempo. La noia riempie maligna questa giornata di riposo. Pure le mie amiche, con cui di solito ammazzo la noia di certe domeniche, hanno preso altri impegni, fatto altri programmi. Che fare? Decido di andare a fare un po' di spesa, per non rendere completamente inutile questa giornata e non farmi sopraffare dalla noia. Esco così come sono, tuta, scarpe da tennis, senza un filo di trucco. Tanto chi ci sarà mai a far la spesa di domenica pomeriggio, con questo tempo? Sbagliato! Pare che tutta la città oggi si sia riunita qui al supermercato; famiglie intere con i pargoli che scorrazzano, coppiette per mano, e pure gruppi rumorosi di ragazzi intenti a cercare non si sa bene cosa. La tentazione sarebbe di andarmene all'istante, ma oramai sono qua ed allora cerco di farmi largo tra la gente senza urtare nessuno con il carrello, e di fare più in fretta possibile. Sono irritata, spazientita, intollerante.
Soprattutto sono a disagio in mezzo a tutte queste signore che cinguettano a fianco del marito, eleganti, truccate, incomprensibilmente allegre. Mi affretto: di socializzare proprio oggi non ho voglia! Finito il giro, mi avvicino alla cassa. Dietro di me due quarantenni piuttosto interessanti. Sorridono, ammiccano, chiacchierano cordialmente. Ma l'ho detto: non ho voglia di socializzare. Mi sento sciatta, trasandata, non seducente: una signora quarantenne dimessa e sgraziata. Questa è l'immagine che so di rimandare a chi mi sta vicino. Ma piove e mi girano le balle. Ho voglia solo di tornarmene a casa, di tirarmi sul divano e godermi un po' di insana televisione. La cordialità dei due si spinge fino ad aiutarmi a sollevare le casse dell'acqua, a sistemare la spesa sul nastro trasportatore, un aiuto non richiesto ma venuto spontaneo. Sorrido, ringrazio e mi avvio verso il parcheggio. Sono quasi soddisfatta: rifletto sul fatto che alcuni uomini sono capaci di essere gentili e cortesi comunque, anche senza la seduzione di uno sguardo ammiccante, di gambe scoperte, di tacchi alti. Mi sento liberata da questo pensiero, dalla possibilità che pur essendo se stesse, senza mascherarsi, si venga trattate come persone, si ricevano comunque attenzioni.
Salgo in auto e.... ops!!!Mi accorgo dolorosamente che la cerniera della mia tuta è misteriosamente scivolata sotto il consentito e lascia intravedere tutto quello che il push-up solleva, sospinge e provocatoriamente propone. E vi assicuro non è poco!
In questa giornata uggiosa e piena di noia, pensavo di rimandare agli altri una certa immagine di me stessa, casalinga e rassicurante... ed invece, pare proprio mi sia sbagliata... la Tina e La Pina, al balcone hanno cambiato spudoratamente le carte in tavola. Brutte esibizioniste!!!

martedì 15 marzo 2011

DOMANI...

Mi son sentita un pesce fuor d'acqua quando, tempo fa, parlando con Miranda, le ho confessato che, a volte, mi stò così antipatica da diventarmi insopportabile: lei mi ha guardato allarmata, per la prima volta non in completa sintonia con me, poi si è affrettata ad aggiungere: "A me non succede perchè, in effetti, sono molto più simpatica di te!". Mi è capitato di ripeterlo ad un amico, in cerca di comprensione, ma anche lui è rimasto sbalordito, e più cercavo di spiegare e meno mi facevo intendere. Insomma, la questione è semplice, forse preoccupante: a volte mi risulta così impegnativo e poco gratificante prendermi cura di me, capire cosa voglio davvero, cosa penso... Mi assale una fatica immane, a fronte di un sentimento profondo di antipatia che sento, proprio per la sottoscritta. Senza considerare lo stupore che provo nel sentirmi fare affermazioni in netto contrasto con quanto affermavo in precedenza. Per non parlare degli snachs serali, avversi alle indissolubili dichiarazioni di principio del mattino, che mi vedono far colazione con poco latte, caffè e due fette biscottate. Come se in me albergassero più persone, ognuna con una sua personalità, con gusti, idee, opinioni diverse... Definisco "antipatia" quel bisogno che ho, impellente, di prendere tutto sul serio, di puntualizzare e pretendere da chi mi sta accanto, di sviscerare le questioni, di mantenere sempre la parola data, costi quel che costi, di rispettare gli impegni anche quando tutti gli altri hanno contravvenuto e la regola ormai non ha più senso. E quando sono "meno antipatica", sono ancora più a disagio con me stessa. Cioè quando ho voglia di "cazzeggiare", quando sono incoerente e "baro a fare i solitari", quando la passione prende il sopravvento e tutto quello in cui credo, in quel momento, non lo considero per niente. Oggi, per esempio, e mi vergogno ad ammetterlo, sono stata invitata a pranzo al Mc Donald's: saranno passati almeno quindici anni dall'ultima volta in cui sono andata ed ho sempre sostenuto la mia avversità più totale per questo fast food. Mi hanno invitato ed ho accettato! Oltretutto la cosa più sorprendente è che sono stata bene: bene per la piacevole compagnia, bene per la sensazione di insana trasgressione, bene per il clima di spensierata gioventù, bene per l'incoerenza... Da domani però ricomincio la mia campagna di assolutà contrarietà! E non ci rimetto piede...Giuro! Nè io nè i miei figli! PS. IN QUESTO CLIMA DI PROFONDA CONFUSIONE HO UN'UNICA CERTEZZA: CAMBIERO' SEMPRE CANALE QUANDO C'E' GIULIANO FERRARA!!!

venerdì 4 marzo 2011

Samantha e la dieta.

Samantha e il suo nuovo pc!
Finalmente.. grazie all'aiuto di Hulk e Fred è riuscita a concludere un ottimo affare!
Samantha e la voglia di assaporare
il tepore della primavera..
il primo sole del nostro mare..
Samantha e le energie perdute..
Samantha e il desiderio di evadere..
Samantha e la DIETA..!
Proprio così amici, è toccata anche a me..!
Dopo anni di gozzovigli e libertà mangerecce senza mai aver avuto problemi,
son dovuta correre ai ripari!
Colpa dell'età..?
Colpa della cura ormonale..?
Non ha importanza, inutile stare a rimuginarci su!
Quello che voglio, è ritrovare la "vecchia" Samantha.
Così, da lunedì, dopo essere stata dalla "Macchia"
( simpatico appellativo che abbiamo affibbiato alla nostra dietologa)
mi sono buttata anima e corpo in questa avventura.
Le vecchie abitudini non sono facili da dimenticare..
spuntini a metà mattina:brioches, biscotti e marmellata..
la
merenda con pane e nutella, assaggio di salamino piccante o salsiccia fresca spalmata sul pane di grano..in alternativa gelatone da 3 euro carico dei miei gusti preferiti: nucciatella, noce, nocciola, bacio bianco, vanitella...ok, ho reso l'idea vero?!
Senza parlare delle doppie porzioni di pasta consumate al lavoro con le colleghe che mi
guardano e dicono:"ah..beata te!"
Insomma, per chi come me, non ha mai prestato grande attenzione al calcolo delle calorie, questa è una bella prova!
Ma sono determinata..e non tanto perchè non mi piaccia più..
L'immagine che vedo riflessa nello specchio è quella di una bella quarentenne..
come mi ha detto la "Macchia":
"scrivo 40 anni sulla cartella medica, perchè 41 non li dimostri!"
Ed io, al quel punto della visita, già adoravo quella donna!!
Sono determinata dicevo, perchè ciò che voglio è ritrovare
il mio benessere psichico,
l'energia che mi contraddistingue,
il buon umore ed anche un po di leggerezza..
insomma, in una parola..voglio tornare ad essere la vecchia SAMANTHA!!
Aspettatemi..
Vostra fiduciosa-Samantha

lunedì 28 febbraio 2011

...INTANTO IN CARCERE CI SONO IO!

Sono caduta. Drasticamente. L'omero della spalla destra ha subito una frattura tale da risultare staccato dalla spalla. Così dovrò subire un intervento per la posizionatura di una vite. Forse già domani. Come è successo? Niente...mi lanciavo a più riprese dal paracadute, per salvare, in giro per l'Italia, i bambini vittime delle maestre di scuola elementare; mi son distratta perchè mi è sembrato di sentire puzza di bunga bunga e, considerata la risaputa invidia della gente di sinistra per tali festini, ho perso il lume della ragione e sono andata in caduta libera, come Bersani! Ovviamente il tutto è avvenuto molto più banalmente... Il luogo è il giardino di casa. Il fatto è presto detto: una banale corsetta con il Piccolo, il piede che si punta laddove la mattonella del viottolo crea un insignificante dislivello, le braccia che si muovono convulsamente per ritrovare l'equilibrio, infine la caduta. Il dolore è stato tanto forte da farmi svenire! La corsa in ospedale e poi la diagnosi... Perchè son caduta così? Razionale, incline alla riflessione, per nulla temeraria, credo di non essere mai caduta prima. Forse neppure da bambina. Nei momenti in cui ho rischiato son sempre riuscita a riprendere l'equilibrio. Non è stato così l'altra sera. Mi son proprio lasciata andare. Forse avevo la muscolatura rilassata, avevo perso grinta ed aggressività, non riuscivo più a far spallucce ai deficenti, come mi ha scritto un mio amico psicoterapeuta. Forse... Il risultato è che la notte non dormo per il dolore, il fastidio del tutore e l'ansia (a proposito: Paolo, se mi vuoi mandare il pupo...). Sono completamente dipendente dagli altri. Ferma dal lavoro, nonostante i tremila impegni, che in parte sostengo da casa, sebbene la mia professione si nutra essenzialmente di relazioni, di colloqui, di viaggi. Sono un pò giù, molto reattiva e un filo triste.

venerdì 25 febbraio 2011

L'incontro con una vecchia compagna...

"Tutto su mia madre", di Almodovar, a teatro! Andiamo??Si, andiamo...Siamo un bel gruppetto, una piacevole compagnia; fuori piove a dirotto. Siamo riusciti a piazzarci in galleria, tutti insieme. D'un tratto la vedo arrivare: la mia ex compagna di scuola, la De Stupidis; prende posto proprio sotto Fred, dopo che ci siamo gettate uno sguardo veloce e non ci siamo salutate fingendo di non riconoscerci. Non l'abbiamo mai sopportata Samantha, Miranda ed io, per l' insulsaggine, il conformismo superficiale, il leccaculismo ed anche un'insana e mascherata stronzaggine. Insomma il prototipo dell'elettore di maggioranza. Ma che ci sarà venuta a fare a vedere Almodovar... La rappresentazione è straziante: c'è la morte del figlio, la drammaticità della marginalità, la crudezza di sentimenti ancestrali. Per fortuna Eva Robins, nelle vesti di un'eccentrica presentatrice, ogni tanto smorza i contenuti troppo angoscianti. Non impedisce comunque alle emozioni di sommergerci. Fred, come al solito, nasconde la commozione muovendosi convulsamente: fa ballare il piede, si stropiccia gli occhi, cambia posizione. Con l'ultima scena il groppo alla gola toglie il respiro. Le luci si accendono inopportune. Fred tormenta il giubbetto che ha sulle ginocchia, lo capovolge completamente. Dalle tasche, come dal cilindro di un mago, fuoriesce di tutto: cellulare, occhiali, caramelle e tante, tante, monete. Il pubblico intanto si sta alzando per l'applauso scrosciante. Ci chiniamo a raccogliere tutto. La De Stupidis è piegata a prendere la giacca che ha posato, forse, sullo schienale davanti. All'improvviso la vedo. E' un'allucinazione? No, è una delle tante. Ed è scappata proprio lì. Una moneta è allegramente posizionata tra il perizoma e il jeans a vita bassa della De Stupidis.Dò una gomitata a Fred, in preda a una risata convulsa che non posso esternare liberamente. Lui, ancora commosso, non capisce la mia ilarità, poi vede e, di getto, allunga la mano per recuperare i suoi soldi. Si ferma appena in tempo. Ci fa male lo stomaco per le risate che siamo costretti a soffocare. Anche i nostri amici si accorgono del luogo dove riposa l'audace monetina e siamo costretti a fuggire per sfogarci a dovere. Lasciamo in fretta il teatro mentre la De Stupidis continua a battere le mani, ignorante e felice. Mentre siamo in strada Fred mette la classica ciliegina sulla torta: il soldo non era un euro, come sembrava, bensì uno Zloty, ricordo del recente viaggio in Polonia! Se la De Stupidis già faticava a spiegarsi il tragitto dell'euro nei suoi slip, come spiegherà a sè stessa e ad un ipotetico compagno la moneta polacca? L'ho raccontato a Miranda e Samantha immediatamente e loro, al mio quesito finale, han risposto in coro: "Tranquilla, non se n'è ancora accorta!". Già, come ho fatto a non pensarci? Chi l'ha votato mica si è ancora accorto di aver qualcosa "di strano" tra le chiappe...

sabato 19 febbraio 2011

ALZA LE CHIAPPE E VAI

http://votafifo.blogspot.com/
HO DECISO!
Da oggi smetto di chiedere le dimissioni di Berlusconi, tanto è inutile quello è inchiodato sulla sedia perchè gli consente di non andare ai processi, ed inizio a chiedere le DIMISSIONI DELL'OPPOSIZIONE.
Questo Parlamento non rappresenta più nessuno, solo gli interessi privati di chi si è arroccato nel Palazzo.
FORZA, ALZATE IL CULO E VENITE VIA!

domenica 13 febbraio 2011

TEMPO LIBERO A QUARANTANNI

Eccoci qua! Finalmente...Arriviamo trafelate e in ritardo all'appuntamento. Noi tre a cena, dopo mille anni (o almeno così sembra a noi!). Prima di arrivare abbiamo fatto tutto. Ma proprio tutto, tutto! Miranda ha persino fatto il bagnetto ai due micini di casa, dopo averli sgridati perchè non avevano fatto i compiti, Samantha ha già steso le sette lavatrici e nascosto i resti nel sottoscala, io ho compiuto i consueti chilometri giornalieri, pari alla distanza Firenze- Parigi, per accompagnare i “membri fragili” della famiglia (figli e madre) nei loro vari spostamenti. Fortuna son fragili, tremo al pensiero di cosa mi spetterebbe se non lo fossero...

I primi dieci minuti-abbondanti- li riserviamo alla consueta terapia: “aumenta l'autostima” (grazie Morelli, grazie!). Ma lo facciamo ignare e a ragion veduta. Oddio, come siamo belle!!! “Samantha, stai benissimo con questi pantaloni!”, “Beh, non avevo tanta scelta: i jeans non mi stanno più!”, “Miranda, il piumino rosso?? Ma è proprio trendy!”, “Macchè, preso per le manifestazioni in piazza che ci attendono!”, “Wilma, l'abitino è un amore...”, “Si, purtroppo ho dovuto portare anche l'airbag, era incorporato...”.

Arriviamo al ristorante; stasera Samantha ha esagerato, è troppo bello, ce la faremo a pagare il conto? Il cameriere ci raggiunge, sorridente e ventenne: oddio come inizia bene la serata... D'altra parte il modello culturale del Presidente ci condiziona, echevelodicoafà?! Ci ha riservato un tavolo per quattro, chiede se dobbiamo aspettare l'assente. L'assente?! E chi è? Guardiamo Samantha con aria interrogativa ma lei, come al solito pronta a sfruttare ogni situazione a nostro vantaggio, risponde serafica:”No, l'assente non l'aspettiamo, se viene viene, altrimenti noi si mangia che abbiamo una certa fame!”. Uh! Questi ventenni! Ha capito tavolo per quattro...Così l'Assente diventa parte della serata. “Ma verrà?” “Se viene si mette vicino a te Wilma, così cade dentro al decoltè...”, “No, non viene! Ha paura a venire. Siamo in tre!”, “...ma guarda quello, a non venire, cosa si perde!”.

Ordiniamo piatti meravigliosi: zuppetta di vongole, con patate, melanzane e dadolini di pane croccanti, calamari ripieni con verdurine, risotto servito in una ciotola di parmigiano (abbiamo mangiato anche quella!), spaghetti al sugo di mare con capperi, semifreddo ai pinoli tostati, in un letto di frutti di bosco. Il menù ovviamente l'ha preparato Rosanna Lambertucci e, come si può facilmente intendere, è rigorosamente ipocalorico: neanche un etto abbiamo preso, anzi, probabilmente stimola il metabolismo e qualcosina siamo pure dimagrite!

Parliamo di tutto. Di qualsiasi argomento. Un'orgia di commenti, frasi, episodi, resoconti, emozioni. Samantha racconta che, nel pomeriggio, è stata con Kyra su Facebook. Hanno fatto un test che prevede multe a chi, sulla “strada del sesso”, l'ha combinata grossa: Samantha ha preso 400 euro di ammenda (o erano 4000?).

Miranda commenta:”Avete letto l'ultimo commento di Pol? Ci sgrida...Stiamo diventando troppo serie...Mi sa che il nostro amico ha ragione, che c'è da stare allegri in questo paese?”. Ma poi ridiamo, malgrado tutto.

Wilma racconta un po' del suo viaggio in Polonia e della visita al campo di concentramento il “giorno della memoria”; ospiti di amici, sistemati in un lettino così grazioso ma così piccolo che...

Samantha ha litigato con Zorro, lui tenta approcci tratti dal testo letterario “Kamasutra” per riappacificarsi: non è così che fa una coppia responsabile e matura?

Parliamo di vita di coppia, di giorni che passano, di camerette da cambiare, di entusiasmi e sogni infranti.

Ultimamente siamo un po' stanche. Si può dire? Si, tra noi si può.

Miranda la prende alla larga:”...ogni tanto il pomeriggio, quando non sono al lavoro...beh, ogni tanto eh? Io, ecco...non so se anche voi...Beh, IO DORMO!”. C'è un attimo di silenzio. Dormire??! Il pomeriggio?? Ma non si era detto che il nostro tempo libero, a quarantanni, non dovendo più allattare e guardare i bambini a vista, l'avremmo dedicato solo ed esclusivamente ai nostri preziosi e terapeutici hobbies? No, dico, ci si schianta sul divano e si dorme mentre fuori ci sono palestre che attendono di tonificare i nostri glutei, parucchieri che anelano a tinteggiare anche un solo capello simil-bianco per evitarci ogni parvenza di decadimento, estetiste che inorridirebbero a veder le nostre unghie, corsi e corsetti per imparare a fare collane, quadri, armadi, pareti e case?

Dopo il silenzio usciamo allo scoperto. Nude come il re, nella fiaba di Andersen. Ebbene si, anche io e Samantha abbiamo preso il vizietto. Appena si mostra uno spiraglio di tempo libero, zac!, letto e sana dormita! Però siamo più pretenziose di Miranda: ci sprofondiamo proprio sul letto, macchè divano! La classe non è acqua!

sabato 12 febbraio 2011

se non ora quando....?

Continuano le proteste e le manifestazioni di piazza contro Silvio Berlusconi.

Domani toccherà alle donne che si faranno sentire in tutte le città italiane.

Indignato, il Primo Ministro ha dichiarato:
“E’ inammissibile in un paese democratico!!!
Salirò al Colle e chiederò le dimissioni del popolo italiano!”

martedì 8 febbraio 2011

L'INFERNO IN TERRA

Sono le tre e non dormo. Mi rigiro nel letto inutilmente. La puntata dura e dettagliata, di Presa Diretta sulla "Spazzatura" mi ha scaraventato all'inferno. La città delle ecoballe, accatastate come funeree piramidi per diversi km quadrati, assomigliava proprio, in effetti, ad un girone dantesco. Poi le zolfatare, coi loro fumi perniciosi causati dall'immondizia mal sotterrata, la strada dei rifiuti, accatastati lungo i bordi per vari, interminabili km a Giuliano, lo sversamento del percolato nel golfo di Napoli, la comparsa sospetta di viscidi vermi bianchi sulla spiaggia, un depuratore da un milione di euro che non ha mai funzionato, il miracoloso termovalorizzatore di Acerra, inaugurato in pompa magna dal Presidente del far finta di fare, militarizzato peggio di una base Nato, l'aumento delle displasie osservato dai medici, i deodoranti spruzzati sui rifiuti per nascondere, vanamente, il loro puzzo nauseabondo, discariche costruite in deroga con il beneplacido del governo, bonifiche di terreni mai effettuate, zucche e melanzane che non arrivano a maturazione, falde acquifere avvelenate e chiuse, ed infine l'indifferenza di Bertolaso, che, arrogante, svia alle domande imbarazzanti e nega l'evidenza dei fatti. E, dietro tutto questo, il malgoverno, lo sperpero di denaro pubblico (gli addetti alla raccolta della spazzatura in Campania sono in numero doppio rispetto a tutte le altre regioni), la propaganda politica che non sente ragioni, che non accetta critiche, che nega il problema, e, soprattutto le mani della camorra sulle aziende che si dovevano occupare dei rifiuti, per le quali era più conveniente non attivare la raccolta differenziata. Osserva crudamente Riccardo Iacona: "la mala politica ha trasformato la spazzatura in oro e la salute dei cittadini in spazzatura". Per denaro hanno trasformato uno dei luoghi più belli del mondo in un letamaio, e quello splendido mare in una cloaca. E tutto questo solo per soldi, inseguendo una concezione distorta ed egoistica di ricchezza, che è solo accumulo personale e materiale di roba. E, in fin dei conti, inutile se anche i loro figli, proprio come i nostri, si tuffano in un mare contaminato, se, proprio come noi, non possono sapere quanto velenosi siano le verdure che mangiano, il latte che bevono, l'aria che respirano. Bastardi, hanno costruito un inferno da cui neanche loro, nonostante il potere, le amicizie importanti, gli agganci politici, potranno salvarsi.

12 novembre 2011: VIVA L'ITALIA LIBERATA!!!

12 novembre 2011: VIVA L'ITALIA LIBERATA!!!
L'Italia è sull'orlo del precipizio, ci aspettano mesi di tagli e manovre "lacrime e sangue", l'opposizione è inesistente e Mario Monti non è il nostro eroe ma almeno...BERLUSCONI SI E' DIMESSO!!!

SE NON ORA QUANDO?

SE NON ORA QUANDO?
FIRENZE, 13 FEBBRAIO 2011.