FRANCESCO MUSANTE

FRANCESCO MUSANTE
UNA ROSA LA LUNA E LA NOTTE INTERA PER PENSARE A TE

La materia dei libri è costituita dalle sottigliezze della vita.

La materia dei libri è costituita dalle sottigliezze della vita.
I bambini non ricorderanno se la casa era lustra e pulita ma se leggevi loro le favole. Betty Hinman

lunedì 9 febbraio 2009

UNA MATTINA COME TANTE

Non scrivo mai del mio lavoro a scuola, delle mattinate con i miei rospetti, delle buffe battute, degli abbracci affettuosi, delle profonde riflessioni con cui talvolta mi sorprendono, delle storie che mi raccontano... non indugio mai, scrivendo di me, di questa parte così importante, essenziale e gratificante della mia vita. Un po', lo ammetto, per gelosia, per l'esigenza di tenere solo per me questi momenti e di custodirli gelosamente e con rispetto quasi sacro, non condividendoli con altri, un po' per il timore di banalizzare quanto per me è così coinvolgente ed intimo e invece potrebbe apparire ad occhi estranei troppo semplice, o troppo noioso, o troppo insignificante... Oggi, invece, vengo meno ai miei propositi. Voglio raccontarvi la mia mattinata a scuola.
8:25 - Arrivo a scuola trafelata, dopo aver dovuto attraversare il centro cittadino (due volte: andata e ritorno) per portare in un'altra scuola, mio figlio, bambino fortunato perchè, avendo una madre insegnante, è costretto ad entrare prima dei suoi compagni. Mi accoglie Franco, gentile collaboratore scolastico, dicendomi "abbiamo teatro anche stamani", non riferendosi al progetto di plesso ma a Nek, un mio alunno dagli occhi verdemare che, da quando la sorellina piccola, ammalatasi di polmonite, è costretta a stare a casa, non vuole più venire a scuola. Lo trovo disperato, le lacrime che gli scendono, incontenibili e mentalmente mi impongo pazienza Miranda, pazienza.... (è un mese che si replica la stessa scena). Lo convinco a venire in classe, gli misuro la febbre perchè si crede ammalato, negozio, ascolto, spiego, abbraccio, e consolo.
8:30 - Io e Nek abbracciati entriamo in classe. Mi sta aspettando una mamma perchè, mi dice, la bambina si è sentita male prima di venire a scuola, ma mi tranquillizza "non è un virus deve essere una semplice indigestione e se si sentisse male mi chiami che vengo a riprenderla". (ma solo gli altri hanno figli che guariscono miracolosamente nel tragitto casa-scuola?)
10:00 - Dina viene a dirmi che ha mal di testa. Le capita ormai ogni giorno alla stessa ora, sarà la stanchezza, sarà la fatica di condividere uno spazio neanche troppo grande con altre 25 persone. Le tasto la fronte: è fresca; le suggerisco riposati un pochino, hai lavorato tanto...; la mando in bagno. Come ogni mattina tutto questo non funzionerà e lei verrà a lamentarsi ogni due minuti (da cronometro) fino al suono della campanella che dà inizio alla ricreazione.
10:20 - La bambina miracolosamente guarita nel tragitto casa-scuola è stata truffata. Niente miracolo, piange sommessamente, vuole andare a casa. E' un po' calda e bianca come morto. Telefono alla madre: verrà a prenderla appena finito il turno di lavoro.
10:30 - Ricreazione: distribuiscono la merenda a tutti. Arriva Bambola, una bambina minuscola piena di capelli ricci, a dirmi che le sente la spalla, che già le sentiva a casa, e non ha fame. La convinco a bere almeno il succo (accidenti a me!). La mando in bagno con una compagna che so si prenderà cura di lei. Torna sorridente e si mette a giocare.
10:45 - Bambola inizia ad elargire come un bancomat impazzito, in quest'ordine: il succo, la colazione della mattina, la cena di ieri sera e chissà cos'altro. Banchi, sedie, pavimento, niente si salva...il dubbio è lecito: ma è una bambina o un cammello travestito da bambina? Corro da lei, è spaventata, la sorreggo, le parlo dolcemente, la rassicuro, mando i compagni fuori temendo l'effetto domino, grido loro di chiamare Franco. Tra le lacrime lei mi ricorda: te l'avevo detto che stavo male. Tesoro avevi detto la spalla, la spalla...
11:00 - Franco è in classe a pulire, l'odore della varechina è insopportabile, non si può entrare. Le altre classi sono già al lavoro. Metto i bambini seduti per terra, mi raccomando di parlare piano per non disturbare il lavoro degli altri. Corro a telefonare alla mamma di Bambola. Nel corridoio i bambini fanno baccano (ma perchè il gioco del silenzio non funziona mai con i miei alunni? ). Mi siedo con loro, e dò inizio al gioco dell'anello.
11:15 - La classe è pulita ed arieggiata. Grazie Franco. Possiamo rientrare e metterci al lavoro.
11:17 - Quando sono tutti seduti, arriva, di corsa, il Piccoletto dicendo che ha urgenza di andare in bagno.
11:18 - Sento bussare alla porta: un bambino mi dice che il Piccoletto in bagno mi vuole. Vado. Che succede? Non ho fatto in tempo maestra (e si sente! eccome se si sente...). Lo rassicuro: è l'influenza, tesoro, non sei ancora guarito (lo avevo mandato a casa febbricitante tre giorni fa).
Sono di nuovo al telefono: spiego alla mamma cos'è successo, rispondo a mille e più domande, ascolto mille e più spiegazioni, ma alla fine ce la faccio a farmi capire che il bambino deve andare a casa subito: manderà il nonno a prenderlo perchè lei è a lavoro.
11:30 - FINALMENTE ci possiamo mettere al lavoro.... bussa Franco: c'è la mamma di Bambola....

Questa telecronaca doveva essere, in realtà, lo spunto per fare un commento sulla difficoltà per ogni madre lavoratrice, spesso a nero o con contratti di precariato, a provvedere alla cura dei propri figli quando ne hanno bisogno, sulla professione d'insegnante, ultimamente così denigrata e ridotta in maniera sterile a prima alfabetizzazione, sull'impegno, la serietà, la passione che richiede l'occuparsi di bambini e del loro quotidiano, sull'impossibilità di lavorare serenamente, rispondendo ad ogni richiesta, aspettativa, necessità di ognuno con classi così numerose, sulla carenza di strutture, personale, strumenti essenziali nella nostra scuola (un solo collaboratore in una scuola di quasi cento alunni, mancanza di carta, di telefono portatile...).

Rileggendo però, credo non ce ne sia bisogno...

12 commenti:

Camu ha detto...

Sei meglio di un pronto soccorso....ER scolastico!!!

Samantha ha detto...

Mamma mia Miranda..come ti capisco,i miei bimbi del nido son più piccini,il contesto un'altro ma la situazione simile..
La nostra ricciolina bionda ha da 2 giorni una tosse canina che le ha impedito di dormire durante l'ora della nanna e la mamma che ci rassicura:"non vi preoccupate non si attacca !!è solo raffreddata,se c'è qualcosa chiamatemi!"Peccato che quando le telefono verso le 1330 mentre la bimba piange e tossisce a più non posso.. lei non sia rintracciabile!(e non lavora fuori casa!!!) E che dire dell'altra piccola, raffreddore dipendente da settembre ormai,stamani con il mal di orecchie, e la mamma che viene a prenderla e candida dice:si deve essere otite!!!
Cara Miranda..quante energie ci vogliono!!!Nel tuo caso triple,con tutto il carico di lavoro che hai!
Quanta passione per questo lavoro..! : )

Wilma ha detto...

Stasera sono a pezzi anch'io...Reduce di una giornata lavorativa terribile! Alla fine il "gruppo di sostegno alle famiglie affidatarie" mi ha messo KO!!! A volte ho l'impressione di essere assolutamente inutile...Vado a letto!

Samantha ha detto...

Infatti Miranda non c'era bisogno.. ; ) trapela proprio tutto questo da ciò che hai scritto.
Notte Wilma..non sei mai inutile tu!!!!!

Samantha ha detto...

O Miranda perfezionista!!trova poso!!hai cambiato anche l'immagine del simpatico snoopy!? : )

the muffin woman pat ha detto...

leggendo il tuo post ho sorriso tutto il tempo con gli occhi a cuore.
quello che fai è meraviglioso.
la mia maestra delle elemetari era così.
il primo giorno di sucola ci portò la crostata.
era una mammaestra.
io so scrivere perchè mi ha spiegato lei come sentire le cose.
tutta la mia solidarietà:))

Miranda ha detto...

Grazie Pat...mammaestra...mi piace!

Samantha, sì ho aggiunto e cambiato perchè non avevo avuto il tempo necessario per fare le cose a modo mio... l'immagine di snoopy rispecchiava troppo l'idea di stanchezza provata alla fine del turno, quest'immagine invece così colorata e positiva è più calzante, o no?

Wilma....so che ora che ti sei un po' riposata sei pronta a tornare efficente, grintosa e indispensabile come solo tu sai essere!

amatamari ha detto...

Ti capisco...

:-)

Taz70 ha detto...

Ogni giorno è una conquista, eh!
Come faremmo senza di voi.

RED ha detto...

Grande Miranda!
Ammiro l'impegno che metti con i bambini, anche e soprattutto ora, in tempi così difficili!
Grazie x il lavoro svolto, c'è bisogno di persone come te!

lella ha detto...

ohhh cara Miranda come ti capisco! Quante volte capitano anke a me le stesse cose ,magari proprio quella mattina ke ti senti energicamente pronta ad affrontare il tuo lavoro e con la voglia di sfruttare al massimo il tempo disponibile.
Figurati ke io sono anke responsabile di plesso e spesso,oltre i malanni dei bambini,ci sono le incombenze giornaliere da gestire,le lamentele,le urgenze.
Solo ki fa questo lavoro può capire quanto sia difficile e pieno di responsabilità........
buon fine settimana e riposati
bacio
Lella

miranda ha detto...

@ tutti: grazie per la comprensione...speriamo l'influenza passi in fretta...

12 novembre 2011: VIVA L'ITALIA LIBERATA!!!

12 novembre 2011: VIVA L'ITALIA LIBERATA!!!
L'Italia è sull'orlo del precipizio, ci aspettano mesi di tagli e manovre "lacrime e sangue", l'opposizione è inesistente e Mario Monti non è il nostro eroe ma almeno...BERLUSCONI SI E' DIMESSO!!!

SE NON ORA QUANDO?

SE NON ORA QUANDO?
FIRENZE, 13 FEBBRAIO 2011.