FRANCESCO MUSANTE

FRANCESCO MUSANTE
UNA ROSA LA LUNA E LA NOTTE INTERA PER PENSARE A TE

La materia dei libri è costituita dalle sottigliezze della vita.

La materia dei libri è costituita dalle sottigliezze della vita.
I bambini non ricorderanno se la casa era lustra e pulita ma se leggevi loro le favole. Betty Hinman

mercoledì 22 luglio 2009

Non te lo dice nessuno

Non te lo dice nessuno.
Cresci con l'idea che avere figli sarà il più grande dono che la vita può farti. Il tuo completamento. Il fine ultimo e più alto della tua esisitenza. Un figlio! La gioia più grande. Lo sanno tutti. Lo dicono tutti. Lo percepisci, ascolti, respiri continuamente. E tu ci credi. E non aspetti altro.
Ma non te lo dice nessuno che avere un figlio è un salto nel vuoto senza paracadute. Che ti lascia sola alla mercè della vita, fragile come non mai, completamente indifesa, esposta al dolore smisurato ed inimmaginabile di poter un giorno assistere al dolore o alla perdita di un figlio. Non te la racconta nessuno la paura folle, immensa, che ti assale difronte alla tragica fragilità del tuo piccolo. Così invadente e subdola da non percepire più altro. Così opprimente e dolorosamente fatale che non riesci a vedere via di uscita. Che ti sembra che l'unico modo per liberarsene sia farla finita. E neppure lo smarrimento, la solitudine, lo scoramento e ancora e sempre, accanita e costante, la paura. Una paura che non sai controllare, che non comprendi, che non riesci a confessare. E' l'angoscia di chi vive sull'orlo del baratro. In bilico sul precipizio. E' disperazione muta, senza speranza. Che non si spiega, non si comprende, non ha giustificazioni. Eppure è lì, dentro di te. Ed allora ecco il senso di colpa, perchè certi sentimenti proprio non li dovresti provare. Non ora! Non nel momento in cui dovresti essere più felice e serena. Non quando dovresti toccare il cielo con un dito ed invece ti sembra di essere sprofondata all'inferno.
A te, raggiante, col pancione in bellavista, che ti apprestavi a scegliere tutine e passeggini, non l'ha detto nessuno. E ora sei sola difronte ad un'angoscia che non ti aspettavi, che non prevedevi, che non sai gestire.
La disperazione, la solitudine, lo smarrimento, la paura di non farcela, l'angoscia che assale molte madri vengono costantemente censurate, occultate, negate. Non sono socialmente accettabili. Contraddicono la bella e romantica immagine delle infinite gioie della maternità, smentiscono l'illusione di madri felici e perennemente sorridenti (nonchè perfettamente truccate anche appena alzate) di casa al Mulino Bianco. Ma ci sono. Fantasmi funesti che cerchiamo di tenere a bada. Con grande difficoltà e a scapito del proprio equilibrio mentale. Lasciate sole a combatterli. E quando prendono il sopravvento è troppo tardi...
Sento spesso commentare sulla spiaggia, in fila alla posta, nella sala d'attesa del medico: "Come si fa ad uccidere il proprio figlio? "
Io annuisco ma, in fondo al cuore, in realtà, mi stupisco che così tanti bambini sopravvivano alla disperazione e alla solitudine delle loro madri.
Il silenzio è complice di molte strazianti tragedie familiari.

5 commenti:

Wilma ha detto...

Un post amaro Miranda, infinitamente vero. Ricordo l'angoscia dei primi mesi, quando si avvicinava la sera; la solitudine e lo smarrimento di fronte al pianto che non riuscivi a calmare; il senso di responsabilità e la paura di fargli del male...
Sono sentimenti che spesso provo ancora, tra la paura di sbagliare e il terrore di perderli.
Scriviamo ancora di questo argomento indigesto. E' terapeutico.

Miranda ha detto...

Forse troppo...
Ma come rimanere impassibili difronte al dramma di madri che proprio in questi giorni hanno deciso di arrendersi, di farla finita, trascinando con sè anche i loro piccoli?
Se abbiamo il coraggio di guardarli in faccia, di denunciarli a gran voce, di parlarne e condividere certi fantasmi forse possiamo far sentire meno sola qualche mamma, meno disperata, meno in colpa e salvare molti bambini, ignari vittime di quell'oscura e sconosciuta angoscia che assale molte madri alla nascita dei figli.
La realtà è che ci vergogniamo profondamente di aver provato sentimenti talmente infausti e negativi. Lo rimuoviamo perchè tutti intorno ci raccontano quotidianamente quant'è bello e appagante essere madre.

il cuoco ha detto...

Forse il sentirvi sole a combattere questi fantasmi è perchè lo volete?
Vi siete mai chieste dei dubbi che assalgono i vostri mariti padri dei vostri figli?
tante volte il salto nel vuoto si è concluso con un sfracellamento.
I figli per natura preferiscono le madri e dalle madri tornano dopo una sconfitta o uno scontro con il genitore, e i padri rimangono li sconfitti soli a rimurginare dove sarà l'errore e tante volte lo capiscono , e allora ecco la frustrazione per il non riuscire a coreggerlo quell'errore perchè a loro manca pure quell'istinto che ha una madre nei confronti della prole.
é giusto che le neo mamme sappiano di cio che le aspetta ,ma non dimenticatevi dei padri che fose sono quelli che poi veramente rimangono soli.
Ciao

Wilma ha detto...

Cuoco, nel mio commento ovviamente includevo anche i padri, sebbene, come tu dici, "l'accudimento della prole" è ancora considerato una faccenda di competenza femminile.
L'angoscia dell'allattamento è riservata alle mamme e così pure il travaglio di parto e il senso di vuoto dentro dopo essere state invase per nove mesi...
Per non parlare della possibilità che avete di sottrarvi alle beghe familiari in nome del lavoro...
A presto.

miranda ha detto...

Ben detto Wilma!
Cuoco, tutti abbiamo dubbi sulle proprie capacità educative ed affettive. Sempre e costantemente. Io parlavo però di un aspetto patologico che purtroppo colpisce alcune madri in maniera tragica e fatale ma che ci ha riguardate tutte in varia misura, anche se, per fortuna, la maggior parte di noi è riuscita a non farsi sopraffare. Non si sente mai di padri che affogano i figli neonati. In quel momento voi siete meno fragili e dovreste farvi carico in misura maggiore dell'accudimento dei figli, evitando di rimetterlo tutto nelle mani delle madri con la scusa che noi siamo naturalmente dotate e che c'abbiamo l'istinto. Sapere cosa può succedere nella mente di una neomamma, conoscere quali tremendi e tragici fantasmi vi si aggirano serve anche a voi che ci state vicino.
Gli argomenti che tu hai accennato sono interessanti (per noi mamme le difficoltà paterne sono sconosciute e incomprensibili). Se vuoi approfondire io leggerò con interesse e magari capirò meglio.
A presto

12 novembre 2011: VIVA L'ITALIA LIBERATA!!!

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L'Italia è sull'orlo del precipizio, ci aspettano mesi di tagli e manovre "lacrime e sangue", l'opposizione è inesistente e Mario Monti non è il nostro eroe ma almeno...BERLUSCONI SI E' DIMESSO!!!

SE NON ORA QUANDO?

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FIRENZE, 13 FEBBRAIO 2011.