Siamo così, dolcemente complicate,
sempre più emozionate, delicate,
ma potrai trovarci ancora qui
nelle sere tempestose
portaci delle rose
nuove cose
e ti diremo ancora un altro "si"...
FRANCESCO MUSANTE
UNA ROSA LA LUNA E LA NOTTE INTERA PER PENSARE A TE
La materia dei libri è costituita dalle sottigliezze della vita.
I bambini non ricorderanno se la casa era lustra e pulita ma se leggevi loro le favole. Betty Hinman
Mi hanno chiamato a parlare di "Emergenza educativa". Nel coupon dell'evento risultavo come "esperto". Sono andata senza preparare nulla. Incosciente. Superficiale. Stanca. Ma soprattutto confusa. Può una madre in crisi salire in cattedra e fare l'esperto su un tema in cui non ha alcuna certezza ma solo ansie, timori e interrogativi a milioni? Stanotte il mio Super-Io, (accidenti a lui!), appena mi addormentavo mi svegliava incalzante e sgradevole per ricordarmi l'impegno e, soprattutto, l'incompetenza.Il posto in cui era organizzato l'incontro era incantevole: un ospitale e ampio rifugio immerso nel verde, contornato da alberi secolari e tappeti di foglie dai colori poetici. Mi ha accolto un gruppo eterogeneo: giovani, adulti, anziani. Persone che son piene d'entusiasmo, di esperienze, di passione; mosse da un progetto ambizioso e coinvolgente: prendersi cura dell'altro. Il pensiero dominante, che invadeva il silenzio del luogo, che copriva le risate dei ragazzi e il movimento degli adulti, era ,semplicemente, umanamente, ICARE: mi riguarda.Mi son sentita di aprire a loro il mio cuore. Ho sentito empatia verso quegli uomini, quelle donne. E le parole, i concetti, mi son venuti incontro, sereni. Senza fatica. E' stata la famiglia il mio oggetto di riflessione. La famiglia trigenerazionale, quella che comprende anche i nonni. Perchè i nostri figli, ne sono convinta, sono il risultato anche delle nostre relazioni con i nostri genitori. Ciò che siamo con i nostri figli ha a che fare con ciò che siamo stati nella nostra famiglia d'origine. Anche i fratelli e le sorelle hanno plasmato la nostra genitorialità, così pure le esperienze con i nonni .Il tutto in un' universo di relazioni che hanno trame intrecciate. Conoscere la storia della nostra famiglia, nel dettaglio, in profondità, consente un viaggio introspettivo che, spesso, offre il bandolo della matassa e, inaspettatamente, chiarisce oscurità, lenisce dolori, rimargina ferite...
Oggi, soprattutto oggi, avrei voluto essere il pubblico. Avrei voluto ascoltarti in silenzio, avrei bevuto i tuoi discorsi. Oggi l'imbrattatele mi ha ricordato quanto sia difficile essere madre. Oggi avrei volentieri ceduto la mano. Sono stanca e senza forze, spero in domani. Davvero pensi che sia influente la storia delle nostre famiglie? Sento che mi manca un passaggio, forse più di uno. A quando un convegno on line? Con tutto l'affetto e la stima che ho
non ho una connessione. non riesco a leggere tutti i post maledizione, però mi sono promessa domani di andare alla vodafone o simili. mi manda troppo leggere le vostre avventure.;((
Credo proprio che tu abbia ragione forse è vera la frase "Le colpe dei padri ricadono sui figli"...e non solo quelle aggiungo io!...Bisogna scavare bene il passato per capire meglio il futuro e il presente.... bel blog complimenti!
Al telefono mi eri parsa, la sera prima, tranquilla, decisa sugli argomenti da affronare, competente, come tuo solito. Del resto quello della trigenerazionalità è un tema che conosci bene, che hai approfondito nel corso degli anni e su cui hai riflettuto molto...ed invece scopro che non hai dormito! Sarà mica che se non soffriamo e fatichiamo abbastanza non stiamo del tutto tranquille con la coscienza? Come se niente ci fosse concesso senza giusta fatica, senza congruo lavoro. Ah! Noi donne! Un prezzo dobbiamo sempre pagarlo ai nostri successi!
Avrei voluto anch'io esser li ad ascoltarti Wilma.. Ricordo quando siam venute con Miranda e abbiam assistito ad una tua lezione e io pensavo orgogliosa: è proprio la MIA AMICA..!!Che emozione tutti quei giovani che ti ascoltavano.. Devi raccontarci..fortuna domani ci aspetta una serata tutta per noi! ; )
Minu, che piacere sarebbe stato per me averti nel gruppo! Da questi incontri torno sempre arricchita dagli ciò che gli altri mi danno. Prendo più di quanto do. Ricambio la stima e l'affetto. Pensa alla particolarità di questo rapporto virtuale: non ci conosciamo eppure l'altro giorno, con mia cugina, da poco lettrice dei blog, parlavamo proprio di te...
Samantha, che bel ricordo...Bello anche il post-seminario: Shopping a gogò noi tre e quelle mitiche lasagne...mmmm...dobbiamo ripetere!
Andrea, no, non consiglio questo...:-) La storia della propria famiglia può essere ricostruita anche individualmente, in un proprio percorso intimo, privato...Un abbraccio.
Non è stato girato nessun video della serata? Peccato!! L'argomento trattato mi interessa molto e sarebbe stato bello esserci! Concordo sull'importanza del ruolo che anche i nonni, gli zii, la famiglia tutta insomma, hanno avuto nell'imprimere il carattere del nostro essere genitori. Grazie per lo spunto di riflessione.
L'Italia è sull'orlo del precipizio, ci aspettano mesi di tagli e manovre "lacrime e sangue", l'opposizione è inesistente e Mario Monti non è il nostro eroe ma almeno...BERLUSCONI SI E' DIMESSO!!!
SE NON ORA QUANDO?
FIRENZE, 13 FEBBRAIO 2011.
AVVISO AI NAVIGANTI
Sono pregate di effettuare un repentino cambio di rotta
tutte quelle che:
-"come sei brava a farlo te..." (e con la scusa ti caricano di lavoro)
-pur portando la tg.42 mangiano tanto e di tutto (stronze e bugiarde!)
-ti danno la fetta di cocomero regolarmente senza punta perchè purtroppo si è spezzata ed è finita in bocca a loro (!)
-vanno in palestra solo per loro stesse -stirano TUTTO, anche le mutande (non avete proprio, dico proprio niente di meglio da fare?)
-la prima cosa che guardano in un uomo sono... le mani (ah! ah!)
-non hanno mai pedalato sulla graziella
-non hanno gioito della vittoria ai mondiali dell''82 (non erano ancora nate, sigh!)
-"lasciatelo lavorare" (a costoro aggiungo in via eccezionale anche un caloroso e sentito VAFFANCULO!)
-l'età non conta
-i soldi non contano
-l'aspetto non conta
-la dimensione non conta (neppure quella!)
...MA ALLORA COSA CAZZO E' CHE CONTA?
-"l'amicizia tra donne non esiste, c'è troppa competizione" (ma che donne frequentate?)
- "hanno soltanto amici uomini" (possono però restare se 'sti amici ce li portano a far conoscere...)
- sono tipe da "no stress pompea" perchè il perizoma non torna e le autoreggenti stringono (va beh...perchè non togliersi tutto allora?)
(continua...)
QUALCUNO ERA COMUNISTA, QUALCUNO PENSAVA DI ESSERE COMUNISTA E...QUALCUNO E' ANCORA COMUNISTA
Qualcuno era comunista perché pensava di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri.
Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo,
perché era disposto a cambiare ogni giorno,
perché sentiva la necessità di una morale diversa,
perché forse era solo una forza, un volo, un sogno, era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.
Qualcuno era comunista perché con accanto questo slancio ognuno era come più di se stesso, era come due persone in una.
Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.
GIORGIO GABER
P. Pasolini
"Forse qualche lettore troverà che dico delle cose banali. Ma chi è scandalizzato è sempre banale. E io, purtroppo, sono scandalizzato. Resta da vedere se, come tutti coloro che si scandalizzano (la banalità del loro linguaggio lo dimostra), ho torto, oppure se ci sono delle ragioni speciali che giustificano il mio scandalo."
13 FEBBRAIO 2010
Se non ora quando? L'Italia che resiste...
PRIMO LEVI
"Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col terrore dell'intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l'informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l'ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti"
Alda Merini
Io amo la semplicità che si accompagna con l’umiltà. Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l'anima. Perchè lì c'è verità, lì c'è dolcezza, lì c'è sensibilità, lì c'è ancora AMORE.
MARGHERITA DOLCEVITA
Perciò io, che sono una bambina in scadenza, penso: a) che i grandi non hanno più nulla da insegnarci; b) che sarebbe meglio se noi prendessimo le decisioni, e i temi scolastici contro la guerra li scrivessero loro; c) che dovrebbero smettere di fare i film dove la giustizia trionfa e farla trionfare subito all'uscita del film. Ebbene sì, sono polemica. STEFANO BENNI
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lettori di no sex no city
“Dov’è tuo fratello? ”“… Sono forse io il custode di mio fratello?” (Genesi 4,9)
“Ai sensi della Legge 7 marzo 2001, n.62, il presente Blog, non rappresenta una testata giornalistica in quanto sarà aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Le immagini qui inserite sono tratte in massima parte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo e saranno subito rimosse."
CI SEDEMMO DALLA PARTE DEL TORTO VISTO CHE TUTTI GLI ALTRI POSTI ERANO OCCUPATI
DONNE E LAVORO
...il bicchiere mezzo pieno...
SANDRO PENNA
Io vorrei vivere addormentato entro il dolce rumore della vita
VOGLIAMO COSTRUIRE UN MONDO MIGLIORE
Ho dei gusti semplicissimi. Mi accontento sempre del meglio. (Oscar Wilde)
ALESSANDRO BARICCO HA DETTO DI NOI:
Fanno delle cose, le donne, alle volte, che c'è da rimanerci secchi. Potresti passare una vita a provarci: ma non saresti capace di avere quella leggerezza che hanno loro, alle volte. Sono leggere dentro. Dentro.
UN CONSIGLIO ECOLOGICO
"Risparmiate l'acqua, fate la doccia con un amico." Mae West
AFORISMA
La vita è quello che succede mentre tu stai facendo altri progetti
AMICIZIA (ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale...)
Oh il conforto, l'inesprimibile conforto di sentirsi sicuro con una persona: di non avere né da pensare i pensieri, né da misurare le parole, ma solo da elargirli. Proprio come sono pula e grano insieme, sapendo che una mano fedele li prenderà e setaccerà, terrà quello che vale la pena di tenere e poi, con il fiato della gentilezza, soffierà via il resto.(GEORGE ELIOT)
NON C'E' MOLTO DA CAPIRE NEL RUGBY, O HAI LA PALLA O FAI DI TUTTO PER AVERLA. DI TUTTO!!!
Il pallone ovale rimbalza sull'erba come una frase di Joyce sulla sintassi (Alessandro Baricco, scrittore)
LA UE HA DATO RAGIONE A MARONI MA NOI NO!!
...e allora prendi questo!!!
I DIRITTI DEL LETTORE
DANIEL PENNAC da "Come un romanzo"
I NOSTRI LIBRI PREFERITI
Il Dio delle piccole cose.R.Arundhati
Gabriella garofano e cannella.J.Amado
Un altro giro di giostra. T.Terzani
La casa degli spiriti. I.Allende
Cent'anni di solitudine.G.G.Marquez
La grammatica della fantasia di G. Rodari
Come un romanzo di D. Pennac
Boschi eterni di Fred Vargas
La zia Marchesa di S. Agnello Hornby
Il passato davanti a noi di B. Arpaia
Margherita dolcevita di S. Benni
INCHIESTA:BERE TANTA ACQUA FA BENE ALLA SALUTE
E' ormai accertato bere tanto durante il giorno fa bene,depura l'organismo, aiuta a mantenersi in forma.
Quanti litri di acqua minerale vorresti bere al giorno?
SCRIVETECI!
Questo spazio è divenuto in questi mesi troppo stretto, limitato, incapace ad ospitare tutti i pensieri, le riflessioni, le idee, le emozioni che l'amicizia con molti di voi sta generando e che talvolta paiono richiedere una maggiore intimità, e l'ascolto attento di poche orecchie.
11 commenti:
Oggi, soprattutto oggi, avrei voluto essere il pubblico.
Avrei voluto ascoltarti in silenzio, avrei bevuto i tuoi discorsi. Oggi l'imbrattatele mi ha ricordato quanto sia difficile essere madre. Oggi avrei volentieri ceduto la mano. Sono stanca e senza forze, spero in domani. Davvero pensi che sia influente la storia delle nostre famiglie? Sento che mi manca un passaggio, forse più di uno.
A quando un convegno on line?
Con tutto l'affetto e la stima che ho
non ho una connessione.
non riesco a leggere tutti i post maledizione, però mi sono promessa domani di andare alla vodafone o simili. mi manda troppo leggere le vostre avventure.;((
Credo proprio che tu abbia ragione forse è vera la frase "Le colpe dei padri ricadono sui figli"...e non solo quelle aggiungo io!...Bisogna scavare bene il passato per capire meglio il futuro e il presente....
bel blog complimenti!
Al telefono mi eri parsa, la sera prima, tranquilla, decisa sugli argomenti da affronare, competente, come tuo solito. Del resto quello della trigenerazionalità è un tema che conosci bene, che hai approfondito nel corso degli anni e su cui hai riflettuto molto...ed invece scopro che non hai dormito! Sarà mica che se non soffriamo e fatichiamo abbastanza non stiamo del tutto tranquille con la coscienza? Come se niente ci fosse concesso senza giusta fatica, senza congruo lavoro. Ah! Noi donne! Un prezzo dobbiamo sempre pagarlo ai nostri successi!
Condivido assolutamente tutto !
Avrei voluto anch'io esser li ad ascoltarti Wilma..
Ricordo quando siam venute con Miranda e abbiam assistito ad una tua lezione e io pensavo orgogliosa: è proprio la MIA AMICA..!!Che emozione tutti quei giovani che ti ascoltavano..
Devi raccontarci..fortuna domani ci aspetta una serata tutta per noi! ; )
Quindi implicitamente consigli un periodo da un buon psicoanalista?
;-) buoni giorni a voi e a presto!
Minu, che piacere sarebbe stato per me averti nel gruppo! Da questi incontri torno sempre arricchita dagli ciò che gli altri mi danno. Prendo più di quanto do. Ricambio la stima e l'affetto. Pensa alla particolarità di questo rapporto virtuale: non ci conosciamo eppure l'altro giorno, con mia cugina, da poco lettrice dei blog, parlavamo proprio di te...
Paaatttt ci senti?? Sei connessa??? Un abbraccio.
Mina, che piacere, benvenuta!
Miranda, Paolo, grazie della condivisione!! ;-))
Samantha, che bel ricordo...Bello anche il post-seminario: Shopping a gogò noi tre e quelle mitiche lasagne...mmmm...dobbiamo ripetere!
Andrea, no, non consiglio questo...:-)
La storia della propria famiglia può essere ricostruita anche individualmente, in un proprio percorso intimo, privato...Un abbraccio.
Non è stato girato nessun video della serata? Peccato!! L'argomento trattato mi interessa molto e sarebbe stato bello esserci!
Concordo sull'importanza del ruolo che anche i nonni, gli zii, la famiglia tutta insomma, hanno avuto nell'imprimere il carattere del nostro essere genitori.
Grazie per lo spunto di riflessione.
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